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Lettera Aperta al dr. Massimo MAIONE MANNAMO

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Lettera Aperta al dr. Massimo MAIONE MANNAMO
-Giudice presso il Tribunale di Firenze-

… “in Memoria della Sig.ra Pucci Graziella”


P.C. alla Presidente del Tribunale di Firenze dr.ssa Rizzo
P.C.
al Consiglio Giudiziario c/o Corte d’Appello di Firenze

Salve dr. Maione… “giorni fa” ho letto la Sua Vergognosa “Sentenza” inerente alla Causa Civile n. 2011/2018  -Parti in Causa: Attore-opponente Arbisi, contro Abate-

… e, in questi giorni, casualmente, ho visto che ha una Sua Pagina su Facebook… e che “commenta” anche su Profili di altri… “magari” dando un Suo personale “professionale” parere su alcune Sentenze di Cassazione…  in un primo momento ho pensato di chiederLe “l’amicizia Fb” per pubblicare la presente direttamente sulla sua “Pagina”… ma al solo pensiero di avere una “amicizia”, seppur virtuale, con “soggetti” come Lei… certamente mi sarebbe venuta l’orticaria…

Come mai ?… “mi segua”…

Quattro anni fa, durante una Manifestazione sulla “Malagiustizia” davanti al Palazzo di Giustizia di Firenze (organizzata dal ns “Comitato Spontaneo Cittadini Contro la Malagiustizia”, di cui sono il Rappresentante-portavoce Nazionale), incontrai il Sig. Agostino Arbisi… che, già per conto suo, con la sua vecchia Panda rossa piena di Cartelli, anche lui stava Manifestando-Protestando nei confronti del “Tribunale di Firenze”…
Si avvicinò a me mentre stavo “Megafonando” alcune Porcherie già compiute e/o in essere da parte di Suoi Colleghi  Disonesti…
Aspettò che finissi di Megafonare… mi chiese “chi eravamo” e se potevamo aiutarlo… mi raccontò “grossolanamente” la sua Storia-Caso e, a mie domande Specifiche, mi invitò presso la sua Panda Rossa e mi mostrò la Documentazione che aveva con se,,,
Di quello che “mi raccontava” e si doleva, trovai affermative risposte nei documenti inerenti che gli chiedevo di mostrami…
Mi disse e trovai riscontro nei Farmaci che prendeva, che aveva un Bay-pass… problemi di cuore…  a rischio di Infarto e/o di Ischemie… e che era DECISISSIMO a fare lo Sciopero della Fame e a NON prendere neanche i Farmaci Salvavita fino a che “qualcuno” non lo avesse ricevuto…

Preso atto delle sue documentate Ragioniripresi il Megafono, e Megafonai ANCHE il suo Caso e a la sua Ferma volontà di continuare a fare lo Sciopero della Fame e che voleva parlare “con il Giudice” –cioè con Lei– che era il Titolare della sua Causa o l’allora Presidente del Tribunale (altro “Galantuomo” Enrico Ognibene)… e che se, per le sue precarie condizioni di salute- gli fosse “successo qualcosa” sarebbe stata Vostra Responsabilità.

Dopo una quindicina di minuti (certamente “a qualcuno” erano “fischiate le orecchie”…), proveniente da dentro il Palazzo di Giustizia… ci raggiunse e si presentò un Ispettore della Polizia Giudiziaria chiedendoci le motivazioni del sig. Arbisi…
Mostrandogli anche alcuni Documenti inerenti, gli spiegammo che il sig. Arbisi si lamentava sia della “inspiegabile” LUNGAGGINE della Causa e SOPRATTUTTO, di una “Consulenza Tecnica d’Ufficio” fatta dalla Ing. Rita DABIZZI,che, confrontata con le Foto e Relazione della Consulenza di Parte,  era, a dir poco Risibile
Da subito l’Ispettore si mostrò attento e disponibilenon fu facile,,, ma, isieme, piano piano riuscimmo a convincere il sig. Arbisi e prendere i Farmaci… e, alla promessa dell’Ispettore che “avrebbe riferito a chi di dovere” e che avrebbe seguito personalmente l’evolversi del prosieguo al suo intervento.
Da parte mia, promisi che lo avrei seguito e non gli avrei fatto mancare “consigli e indicazioni”… e, da ex Capocantiere, sarei anche andato a vedere di persona “i lavori eseguiti dalla Ditta Abate”…
Così riuscimmo a convincere il sig. Arbisi a interrompere anche lo Sciopero della Fame e di tornare a casa da sua moglie Graziella Pucci, che, dettoci dall’Arbisi, anche lei in precarie condizioni di salute (cuore, circolazione e diabete).
Con l’Ispettore rimanemmo che “ci saremmo aggiornati tra una settimana una decina di giorni”… .

Dopo pochi giorni, mi recai a casa degli Arbisi-Pucci… conobbi la sig.ra Graziella… una Signora educata, ospitalissima, umile e intelligente…

Come già mi aveva anticipato il sig. Arbisi il giorno della Manifestazione, visitando l’interno della casa e i’esterno… presi atto che:
era stato fatto un Restauro TOTALE ovvero era stata “svuotata” del tutto, lasciando solo i muri perimetrali e poi rifatti: la pavimentazione, i solai, il tetto, le scale, intramezzi interni, la predisposizione per l’impianto termico, il marciapiede sul davanti al piano terreno, “lo scannafosso”… una ringhierina e alcuni “scalini”…

E, NATURALMENTE, Ictu Oculi,  PRESI ANCHE ATTO CHE:
– gli interspazi tra gli infissi e il muro erano “vuoti”…
– alcune crepe trasversali sui muri…
– una GRANDE macchia di umidità nel muro dietro la cucina e una specie di  “marchingegno” fatto dal sig. Arbisi affinchè, in caso di temporali, l’acqua che filtrava dal muro “a monte della casa”, invece di finire parte dentro la cucina economica e parte per terra, veniva incanalato in un tubo di gomma (che ancora gocciolava, per un temporale di giorni prima) per poi in un secchio…
– una buona parte delle mattonelle del marciapiede “saltate” e pertanto a rischio inciampo
– una GRANDE macchia d’umido anche al lato del muro esterno…
– nel pavimento  esterno al piano superiore –in cemento- sotto la caldaia, una buca e pertanto accumulo e “serbatoio” di acqua in caso di piogge…
– sul ciglio, una ringhierina di “protezione” MOLTO bassa…
– una GRANDE macchia d’umido anche sulla parete posteriore in alto della casa…
– una BUONA PARTE degli embrici spaccati-“sbriciolati”…
– i quattro o cinque scalini esterni in cemento con ALTEZZE DIVERSE…

Preso atto di quanto sopra… e dedotto che in un Restauto Totale i lavori eseguiti erano certamente stati fatti “con i piedi”… in particolare:
– le grosse infiltrazioni d’acqua alla parte “a monte” della cucina, erano e sono dovute a uno Scannafosso NON Fatto o comunque NON fatto COME DOVUTO
– la Grossa macchia sul muro esterno, certamente dovuto al non ripristino-centimificazione sotto alla caldaina esterna al piano-pianerottolo superiore…
– gli embrici rotti-sgretolati, perché embrici e coppi di seconda o terza scelta
– le mattonelle “saltate” sul marciapiede, gli interspazi vuoti tra infissi e muri, la ringhierina “di protezione” e gli scalini esterni con altezze diverse,  “a cornice” di lavori PALESEMENTE eseguiti con materiale scadente e “grossolaneria” NELL’ESUCUZIONE.

Visto e preso atto… rientrai in casa degli Arbisi-Pucci, gli chiesi e mi misi a ri-leggere con Attenzione la Documentazione  a cui avevo dato “una scorsa” durante la Manifestazione.

Tra i Documenti, vidi che c’era anche una Relazione dei Vigili del Fuoco
Lessi la Consulenza-Relazione di Parte dellìArchitetto Costanza Santoro, che rispecchiava correttamente quanto anche il sottoscritto aveva constatato…   ri-lessi anche la “Consulenza Tecnica d’Ufficio” della CTU Ing. Rita Dabizzi
Certo che dopo aver visto e constatato il Tutto… aver letto la Consulenza-Relazione di Parte dell’Arch. Santoro, nel leggere e confrontare con la “CTU” della “Perita del Tribunale” Ing. Rita Dabizzi, non potetti fare altro che pensare che la “Perita-CTU” Dabizzi,  o è una Deficiente che magari ha “comprato” la sua Laurea… o fu promossa perché aveva “imparato a memoria” quello che studiava ma SENZA CAPIRNE la Sostanza… senza escludere eventuale “altro”… perché solo considerando almeno UNA di queste tre ipotesi, può essere “comprensibile” UNA “cotanta CTU”, fatta da un Perito del Tribunale, così LONTANA dai DANNI REALI e della Offensiva e Ridicola cifra di 1.500,00 –Milleecinquecento- Euro, circa, da riconoscere come danni ai sig.ri Arbisi-Pucci… .

Letto e confrontato ciò di cui sopra… mi misi a leggere gli Atti di Causa, per vedere a che punto era e per valutare cosa e se in tempo per poter fare “qualcosa” per “raddrizzare l’indirizzo” che sembrava aver preso…

Nei giorni successivi, portando con me Copia dei Documenti più significativi, mi recai dall’Ispettore della PG, per mostrarglieli a conferma delle “nozioni” apprese il giorno della Manifestazione e anche  per sapere se da parte sua c’erano o meno novità…
Al che ( pur non facendomi i nomi, ma parlando al plurale dedussi che era andato sia da Lei che dal Presidente Ognibene),  mi disse “giorni fa sono andato per parlarci… ma erano occupati e non avevano tempo da dedicare”…

Nel contempo, su autorizzazione dei Sig.ri Arbisi-Pucci, mi misi in contatto con il loro avvocato, il quale, come già dalle Carte della Causa… mi confermò che Lei aveva già “rinviato per le Conclusionali”…
Così… “arrampicandoci sugli specchi” e avendo constatato che dei Testi NON era stata ancora ascoltata la sig.ra Pucci… l’avvocato fa Istanza, che Lei accoglie… ma “nelle more” della sua autorizzazione e il giorno dell’Udienza, la sig.ra Pucci Graziella, per una Grave crisi respiratoria, fu ricoverata d’urgenza in Ospedale (la “ripresero per i capelli”…) per poi essere ricoverata presso un Centro di Riabilitazione nel comune di Impruneta.
Così, nell’attesa della successiva-indicata Udienza, con l’avvocato dei sig.ri Arbisi-Pucci, convenimmo fosse Utile ripresentare una NUOVA Perizia-Consulenza di Partemotivata ANCHE dal peggioramento dei danni causati dai lavori NON ESEGUITI a Regola d’Arte e con superficialità dalla Ditta Abate.

Ma nel contempo –“nelle more…”- una sera mi telefona il sig. Arbisi dicendomi che la Sua amata Graziella era morta presso la struttura… .

Fu un brutto colpo anche per me… non solo perché INGIUSTO che una persona Onesta muore prima di avere le DOVUTE Verità e Giustizia… ma anche perché, pochi giorni prima che morisse… PER TELEFONO MI AVEVA DETTO: “… mi raccomando a te Pino, se mi succede qualcosa pensaci tu”… !!!…
Ed è ripensando e “rivivendo”  queste sue parole che, appena letto la SUA VERGOGNOSA Sentenza… ho deciso di scriverle –SENZA SE E SENZA MA- questa mia “Lettera aperta”…
Anche perché vede dr. Maione, il mio non essere riuscito (nonostante i miei tentativi “da dietro le quinte” di “aprirLe gli occhi” su cose e fatti che “forse le erano sfuggiti”…)  a far si che Lei si comportasse da Giudice Terzo e Imparziale… visto che è stato tutto INUTILE…
ritengo convintamente sia mio dovere il perlomeno  Sputtanarlo Pubblicamente.

Giorni dopo, tornai dall’Ispettore della P.G…. mi disse che proprio il giorno prima era venuto da Lei per parlarle di questa Storia-Caso e di quanto aveva Documentalmente appurato… ma Lei era assente … però gli avevano detto che quella mattina Lei era di servizio… così, mi disse di aspettarlo fuori dal suo Ufficio mentre veniva a provare di parlare con Lei… tornò dopo circa un quarto d’ora… NON mi disse se aveva parlato con Lei o meno… ma con “in faccia” la delusione, mi disse solosignor Zarrilli, più di quanto ho fatto o cercato di fare… non posso…”… ci siamo guardati in faccia, ci siamo salutati stringendoci forte la mano… e sono venuto via…

Nel contempo, con autorizzazione del sig. Arbisi, ho contattato l’Ing- Passaniti… siamo andati insieme a casa degli Arbisi-Pucci… fatto il sopralluogo, e NON POCHE foto dei posti e zone interessate dai lavori FATTI MALE dalla ditta Abate, da cui poi l’Ing. Passaniti ha fatto nient’altro che una Perizia Oggettiva delle anomalie e danni (nel frattempo peggiorati e aumentati) causati dal “Restauro TOTALE” eseguito dalla Ditta Abate.
Perizia e Relazione, che l’avvocato Falco depositò in occasione  dell’Udienza del 13.4.2017, chiedendo anche il rifacimento della CTU e/o PERLOMENO che la “Perita del Tribunale” Rita DABIZZI venisse chiamata a chiarimenti sulla ABNORME difformità tra la sua Vergognosa “CTU” e le Perizie –con Foto- sia dell’Ing. Passaniti che la precedente dell’Arch. Santoro e REITERATO FIN DALLE “Memorie 183”… .
Ma Lei, pur acquisendo la CTP dell’Ing. Passaniti, rigettò ambedue le richieste e rinviò al 12 Dicembre per “le Conclusionali”…

Alla suddetta Udienza del 12/12/2017, su insistenza del sig. Arbisi (sia perché è un po’ sordo e anche perché riconosce, da persona semplice, di non capire niente di “giudiziario” e pertanto neanche quello che dicono gli avvocati e il giudice…) che voleva che io presenziassi –come persona di Fiducia all’Udienza-… come anche Lei ricorderà… ci siamo affacciati alla sua Stanza-Aula, il sottoscritto, il sig Arbisi e l’avv. Falco, il quale gli ha fatto presente e chiesto se potevo presenziare all’Udienzama Lei, quasi come se le avessimo chiesto “la Luna” o come avessimo leso “qualche Maestà”… in maniera perentoria, Lei disse: “no! no!… solo gli avvocati e le parti”… .

… detto cio, nel Merito:

anche nelle Memorie conclusionali e successive Repliche, l’avv. Falco, Le reiterava
–RI-motivando- sia una nuova e corretta CTU, altrimenti PERLOMENO che la “Perita del Tribunale” venisse ascoltata a chiarimenti sulle ABNORMI “difformità” di cui sopra…

– nella SUA “Sentenza… Lei NON riconosce la Buonafede dei Sig.ri Arbisi-Pucci nell’aver firmato quella scrittura –del 4/08/2007 in cui riconoscevano di dover dare 25.850,00 Euro alla Ditta Abbate… e pertanto, conseguenzialmente, NON riconosce neanche la Malafede-inganno con cui l’Abbate glie l’avesse fatta firmare contando sulla “semplicità” degli  Arbisi e Pucci che erano stati alla sua “parola” –dell’Abbate- che avrebbe finito i lavori, ma che “furbescamente”- si era “dimenticato” di scrivere nella Lettera, dallo stesso Abbate PRE-scritta

– sempre nella SUA “Sentenza”… Lei, citando gli Art. 1667 e 1669 cc, ritiene che gli Arbisi-Pucci NON hanno rispettato i Termini per denunciare i vizi e gli inadempimenti dei lavori svolti dalla Ditta Abbate… ma “stranamente” DIMENTICA:
che l’Atto di Citazione in Opposizione è del 06 Febbraio 2009,
– e che come da “cfr doc E”è lo stesso Direttore Lavori Arch. Pieri (“tra    l’altro” NOMINATO DALLA STESSA Ditta Abbate…) che in sua Nota del 23 Gennaio 2009 dichiara: “che i lavori, alla data odierna sono ancora in corso di esecuzione
Pertanto (considerando che per oltre un anno c’è stata una diatriba “vocale” tra l’Abbate che “furbescamente” voleva i suddetti 25 Mila e passa Euro che con l’inganno si era fatto firmare… e gli Arbisi-Pucci che Giustamente NON volevano darglieli se PRIMA non avesse finito i lavori e a dovuta Regola d’Arte), questa suddetta dichiarazione –in Atti di Causa– del suddetto Direttore Lavori Arch. Pieri, DIMOSTRA che anche Formalmente, i coniugi Arbisi-Pucci CERTAMENTE sono rientrati nei Termini degli Art. 1667 e 1699 cc….

– e ancora nella SUA “Sentenza”… -“In nome del Popolo Italiano”-…
Lei, dichiara che l’Arbisi ha prodotto “SOLO” “relazione di parte redatta dall’Arch. Santoro.”… -che MOLTO probabilmente Lei NON ha letto… come NON ha letto quanto espostole, a suo tempo, anche dall’avv. Di Giovanna… perché SE avesse letto con la dovuta Attenzione, avrebbe constatato che effettivamente (oltre a far presente, e a provare con Foto i lavori “fatti con i piedi” e NON finiti dalla Ditta Abbate) descrivevano anche che “vi erano state duplicazioni di voci rispetto a quelle riportate nel capitolato d’appalto”…
e, Lei, “saltando” la seconda Perizia di Parte –con ulteriori Foto– del CTP Ing. Passaniti, che il sig. Arbisi Produsse, e che Lei comunque acquisì all’Udienza del 13 Aprile 2017, prosegue addirittura “Lodando”  LA CTU della “Perita del Tribunale” Ing. Rita Dabizzi :
“… la CTU espletata in corso di causa, da parte dell’Ing. Rita Dabizzi, ha consentito di accertare a seguito di un percorso di analisi e di verifica razionale, ben motivato ed immune da vizi logici- la congruità del costo previsto nel capitolato d’appalto.”.
Certo che Lei non poteva fare altro che “Lodare” analiticamente la “CTU Dabizzi” perché solo così poteva avvalorare la SUA “Verità Giudiziale” che NIENTE ha a che fare con la DOVUTA Verità Sostanziale…
Perché se Lei avesse letto le Carte con attenzione e Terziariamente le Carte di Causa, certamente avrebbe indetto una nuova e corretta CTU (magari alzando il culo dallo “Scranno”) e presenziato personalmente durante sul luogo… certamente avrebbe “Ictu Oculi” accertato la Bontà di TUTTE le Sacrosanti Ragioni degli Arbisi-Pucci.
INVECE, “Grazie a Lei”, a essere costretti a pagare, prima i 25.850,00 Euro di cui in narrativa (diventati oltre 30.000.00 euro per interessi e “gabelle” varie”), per poi anche un’altra Ventina di Mila Euro e passa, tra Avvocati, CTP, spese Processuali  e ANCHE l’onorario della Vergognosa “CTU Dabizzi”…!!!
INOLTRE, sempre “Grazie a Lei”… l’ormai da solo Sig. Arbisi, per finire i lavori NON fatti e ripristinare quelli “fatti con i piedi” dalla Ditta Abbate e nel contempo aggravati (ma “Giudizialmente”-Saldati…), al Sig. Arbisi gli ci vorrano ALTRI oltre 30 Mila Euro…!!!…

Dal tutto di questa mia, NON ho nessuna remora nel dirLe che La ritengo far parte di quella AMPIA “congregazione di Addetti alla Giustizia” le cui “capacità” sono simili alle TRE “opzioni” già descritte nei confronti della “Perita di Tribunale” Ing. Rita Dabizzi.

“Cordialmente”…
In Fede
Zarrilli Pino

 

P.S. nella “AMPIA congregazione” (di addetti alla Giustizia che SE NE FREGANO della Ragione dell’Onesto cittadino e altrettanto VE NE FREGATE quando un cittadino Attivista e anche qualche Ispettore di P.G., discretamente “da dietro le quinte” cercano di aiutarvi a vedere e a valutare meglio cose e Fatti che “potrebbero  esservi sfuggiti”…)  Le tiene compagnia ANCHE la “Presidente del Tribunale di Firenze”, dr.ssa Marilena Rizzo, la quale, CONTRARIAMENTE a quanto dichiara alla Stampa:
– “Il tribunale ha preso coscienza di essere un servizio e non un mero potere”
(di FRANCA SELVATICI –La Repubblica it-),
a mie due email –con discrezione da “dietro le quinte”- (che a seguire copio-incollo alla presente), in cui chiedevo-motivando un incontro in merito a questa Storia-Caso… le due o tre volte che mi sono recato presso la sua Segreteria, mi è sempre stato risposto” la Presidente ha ricevuto e letto le sue email… vedrà che prima o poi le risponderà senz’altro”… invece, ad oggi SOLO “Assordante Silenzio” anche da parte sua…!

di nuovo “Cordialmente”…

da: Pino Zarrilli <pino.zarrilli@gmail.com>
a: presidenza.tribunale.firenze@giustizia.it
data: 30 ottobre 2017 20:34
oggetto: Richiesta Incontro

 

Al Presidente del Tribunale di Firenze


Oggetto:
Richiesta Incontro

 

Spett.le Presidente del Tribunale,

io sottoscritto Pino Zarrilli, Rappresentante-portavoce del “Comitato Spontaneo Cittadini Contro la Malagiustizia”, che opera a norma del 4° coArt. 118 Cost. (All. 1 – 3)

Premettendo:
di aver conosciuto il sign. Agostino Arbisi e la sua “vicenda giudiziaria” durante una Manifestazione del ns Comitato –nel Novembre 2014- davanti al Palazzo di Giustizia di Firenze;

– il sign. Arbisi NON faceva parte della ns Manifestazione, ma ne aveva iniziato una sua personale per la sua vicenda e le relative Ingiustizie subite e tutt’ora subendi;

– aveva parcheggiato la sua vecchia Panda  proprio davanti al Cancello principale del Palazzo di Giustizia, con, attaccati alla Panda, diversi Cartelli in cui “spiegava” sommariamente quanto ingiustamente stava subendo… e MOLTO deciso a fare lo Sciopero della Fame ad oltranza e di notte dormire in macchina;

– parlandoci e leggendo “le Carte” che aveva con se (da cui mi resi conto –con “riserva” di andare a fare un sopralluogo presso la sua abitazione- che veramente c’erano riscontri a quanto mi dichiarava a voce) e venendo anche a conoscenza del suo precario stato di salute (Problemi cardiaci, ad “oggi” peggiorati perché sopravvenuto anche una ischemia celebrale…), e che pertanto, se avesse dato seguito alla sua decisione di fare lo Sciopero della fame, di dormire in macchina e di non prendere i farmaci salvavita, certamente in pochi giorni “ci avrebbe lasciato le penne”…

– così… spiegandogli che sarebbe stato inutile “lasciarsi morire”, con il solo “risultato” di lasciare sola sua moglie Pucci Graziella (anche lei anziana e già gravemente malata, infatti è deceduta alcuni mesi fa…), promettendogli che lo avrei aiutato nella sua vicenda e anche Grazie all’intervento-intercessione e sensibilità di un Ispettore della P.G., riuscii-riuscimmo a convincere il sig. Arbisi “a tornare a casa”…;

– nei giorni successivi, mi recai presso al sua-loro abitazione e, da ex Capocantiere, rilevai e constatai che il quanto esposto dal CTP dei coniugi Arbisi-Pucci, ienerente alla “ristrutturazione” della loro abitazione (Consulenza di parte già depositata e in Atti della Causa presso il Tribunale), corrispondeva al Vero e contraddiceva pienamente-Veritatamente la INCONGRUA  “Consulenza Tecnica d’Ufficio” stilata dalla “Consulente del Tribunale”…;

– a seguire, in collaborazione con l’Avv. dei coniugi Arbisi, abbiamo fatto un nuovo rilevamento (perché nel contempo i danni della “ristrutturazione”  sono peggiorati),  rifatto  una nuova C.T.P., e, con Istanza, depositata ad Aprile c.a 2017.
Ma, di cui: “il Giudice rigetta l’istanza di parte attrice, ritenendo la causa matura ai fini della decisione e rinvia per all’udienza del 12/12/2017 ore 9,30”.
Rigettando, non solo la Giusta richiesta di una nuova corretta CTU, ma rigetta anche un DOVUTO perlomeno invito al CTU a chiarimenti.

Nota: nelle more della Causa, la “controparte” ha fatto una Ingiunzione e siccome “il giudice di turno” ha accolto l’ingiunzione, i coniugi Arbisi-Pucci hanno anche INGIUSTAMENTE dovuto pagare circa 30.000,00 –trentamila- Euro…

Siamo consci, sappiamo bene, che Formalmente “nessuno” può intercedere sulla autonomia e  “interpretazioni” –libero convincimento del Giudice, in quanto:
– se “errori”, ci sono altri due gradi per “risanarli”…
– se “dolo”, ci sono le Procure…
Su ciò, per ns decennale “esperienza”, sappiamo “i tempi di Matusalemme”  che occorrerebbero per, e SE verrebbero perlomeno in parte “risanati”…
Siamo anche convinti che “il libero convincimento del Giudice” è Giusto quando nelle “Carte” NON c’è altro… ma quando nelle Carte Processuali c’è Ben ALTRO, “il libero convincimento del giudice” è nient’altro che Arbitraria interzietà, a prescindere se per “errore o malafede” e/o per “simpatia o antipatia”… e/o per indolenza e menefreghismo nel proprio lavoro.

Il tutto, e la richiesta di incontrarci con Lei -il sottoscritto e il sig. Arbisi-, in quanto, da un po’ di tempo, il sig. Arbisi (visto come sono procedute “le cose” ad oggi e che “sente”  rimanergli poco tempo di vita, acuito anche dal fatto che dalla morte di sua moglie Graziella si sente veramente “solo e inutile”…) mi manifesta, con insistenza, la ferma volontà e decisione di voler fare lo Sciopero della Fame, della sete e di non prendere i farmaci salvavita,  davanti al Palazzo di Giustizia.
Pertanto, non avendo “la bacchetta magica” per poter far si che “toccandolo” possa far diventare solo un incubo e “svegliarlo” da questa sua vicenda “giudiziaria”… ad oggi, sono riuscito a convincerlo di aspettare a fare lo Sciopero della fame davanti al Palazzo di Giustizia se non, eventualmente, dopo aver parlato con il Presidente Responsabile dell’Ufficio presso cui è in corso la sua Causa.

Fiducioso in una accoglienza a questa richiesta d’incontro,

con Cordiale Osservanza
Zarrilli Pino

da: Pino Zarrilli <pino.zarrilli@gmail.com>
a: presidenza.tribunale.firenze@giustizia.it
data: 11 dicembre 2017 11:38

Gentile dr.ssa Marilena Rizzo,

sinceramente pensavo-speravo, che “la subentrante” al dr. Enrico Ognibene avrebbe portato “un vento nuovo” presso il Tribunale che Lei attualmente Presiede… invece constato, ad oggi,  che anche Lei ha ritenuto NON tenere conto  del detto “Chiedere è Lecito… Rispondere è Cortesia”… da ciò deduco che anche  per  Lei è più importante “Chiudere le Cause giacenti da tempo”… come anche dichiarato dalla dr.ssa Stefania Carlucci quando venne a deporre presso il Tribunale di Genova                           (All. 1)
a prescindere”:
–  che “il da tempo” NON è certo dipeso dall’Onesto  cittadino che si è rivolto al Tribunale
– e TANTOMENO dalle GRAVI e PALESI manchevolezze da parte del Giudice della Causa, che “se ne fotte” di usare il suo Potere  per il DOVUTO accertamento della Verità…

Nonostante -in questo caso specifico riguardante il sig. Agostino Arbisi-  ben  DUE  Perizie di parte (compreso un’Ampia documentazione fotografica)  che SMENTISCONO categoricamente “la Professionista” che il Giudice Maione Mannamo nominò come “CTU del Tribunale” che Lei Presiede.                                          (All. 2)

InvitandoLa ad ascoltare con attenzione uno dei miei tre Interventi alla “Inaugurazione del Nuovo Anno Giudiziario” presso la Corte d’Appello di Firenze                                                                                                                                           (All. 3)

“Cordialmente”
Zarrilli Pino

 

da: Pino Zarrilli <pino.zarrilli@gmail.com>
a: presidenza.tribunale.firenze@giustizia.it
data: 11 dicembre 2017 12:00
oggetto: SEGUE
proveniente da: gmail.com

https://www.youtube.com/watch?v=osQXkZfH7Fs&t=27s

… aggiungo anche quello del 2014…

https://www.youtube.com/watch?v=puL4dWPL5Pw&t=171s

 

“di nuovo”…

Pino Zarrilli

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Written by Pino Zarrilli

9 ottobre 2018 at 12:51 pm

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Ricusazione nei confronti della dr.ssa Serafina Cannatà

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CORTE D’APPELLO DI FIRENZE


Oggetto
: Istanza di Ricusazione nei confronti della dr.ssa Serafina CANNATA’  Giudice del Procedimento Penale
-R.G.N.R. n. 18936/10 P.M. – DIB. N. 2307/13-

Spett.le Corte d’Appello,

io sottoscritto Zarrilli Pino, nato a Calitri il 28/12/1950, residente e  domicilio in Firenze, Via Montegrappa n. 12,

affinchè si possa meglio capire che questa mia Istanza di ricusazione NON è strumentale  –dimostrato anche dal fatto che all’Udienza del 30 Marzo 2017 ho Rinuciato alla Prescrizione-,                                                                                                                  (All. 01)
ma unicamente mia Giusta “Tignosità” nel pretendere un Giudice che accerti e metta NERO SU BIANCO la Verità a 360 gradiquella Verità che, sia  addetti del Tribunale che della Procura di Firenze, da ben 15 anni “evitano” che venga accertata… tra cui ANCHE le mie Giuste Ragioni per cui ho Denunciato, anche Pubblicamente tramite Rete, due Disonesti “avvocati”, da cui e per cui l’odierno Dibattimentoritengo opportuno una Premessa sintesi del QUANTO di determinante avvenuto in precedenza:

a)
la “Storia”… che ha portato anche  all’odierno Dibattimento, comincia:

–  da una Proposta-Truffa per una “Separazione-Divorzio” nel 2002 tra me e la mia attuale ex moglie, “ideata” e diretta “con straordinaria-delinquenziale astuzia (perché sapeva di poter contare, non solo sulla mia Ignoranza giudiziaria, ma anche sulla complicità dei “miei” primi due avvocati e, “visto il seguito”… anche da “giudici e procuratori”: ciechi?… sordi?… muti?… indolenti nel loro lavoro?… o “altro”?… ) dall’avvocato-Massone Angelo Maurantonio del Foro di Firenze,                                                                                                                      
– per poi, una volta che il sottoscritto aveva firmato quanto DA LORO CHIESTO, rimangiarsi “con straordinaria-delinquenziale astuzia” la loro “Proposta”-Truffa…
– Rivolgendomi all’avv. Gabriele Del Freo –del Foro di Firenze-, dopo 5 ore di “colloquio”… essendo io sprovveduto di nozioni giudiziarie… convengo con lui di Citarli affinchè tenessero fede alla LORO Proposta (di cui sopra), sottoscritta sia dalla mia ex moglie che dal SUO avv. Maurantonio, dal sottocritto e dall’avv. Andrea Del Re… naturalmente, con il Del Freo concordammo che tra le cose da preparare, ANCHE una Relazione Contabile, Amministrativa e Bancaria del Negozio-Attività, inerente al periodo -anni 2001, 2002 e 2003-…
Cosa di cui detti subito l’incombenza alla Rag. Tiziana di Carlo –Responsabile Amministrativa della CONFESERCENTI Firenze– e PRESENTE al “colloquio di 5 ore”…
– senonchè… pochi giorni prima di depositare il ns Ricorso al Tribunale (a norma ex Art. 2932 cc), il “mio” avv.  Del Freo, “stranamente”…  DECIDE (telefonando alla Di Carlo di NON prepararla) di NON presentare la Relazione contabile e amministrativa che avevamo Pre-concordato, NONOSTANTE, come d’accordo ambe-TRE, io avessi già portato alla Ragioniera Di Carlo TUTTA la Documentazione Amministrativa e Bancaria  necessaria…
– pressochè “in contemporanea”, il “mio” avv. Del Freo, presenta anche “Ricorso per Sequestro Giudiziario ex Art. 670 cpc” e “Ricorso per Sequestro Conservativo ex Art. 671 cpc”).

b) il giorno dell’Udienza (10 Nov. 2003 – Giudice Silvia Chiarantini Causa n. 14277/03), arrivato il ns turno, “stranamente”… invece di entrare insieme le parti e i ns avvocati, entrano e si trattengono con la Giudice, per 45 minuti, SOLO gli avv. Maurantonio e Del Freo… dopo i suddetti “45 minuti” esce il solo avv. Del freo, il quale dice “la giudice ha deciso che non è importante ascoltare i i Testi (erano tre, da noi citati e invitati) e che pertanto potevano andare via”…

(evidenzio di tenere di conto dell’allora mio completo digiuno su Articoli di Legge, di Procedure, Normative, CTU ecc… ecc… )

c) solo alcuni giorni dopo l’Udienza, l’avv. Del Freo mi da Copia della “Comparsa di Costituzione con Domanda Riconvenzionale”  che l’avv. Massone di controparte Maurantonio aveva depositato direttamente alla Giudice all’inizio dell’Udienza
Nel leggere la suddetta “Comparsa”… all’inizio, cominciai ad “incazzarmi” (mi scuso del “francesismo”… ma non saprei trovare un sinonimo altrettanto “esplicativo”) per le cose che leggevo e di cui mi accusavano (tra cui che io “avevo creato” un enorme Debito verso i fornitori)… ma continuando a leggere e prendendo atto della FACILE CONTRARIA RISCONTRABILITA’ alle loro GRAVI accuse e Menzogne… alzai lo sguardo e dissi al “mio” avvocato Del Freo: “ma questi son grulli… ma questi domani sono in carcere”…
Al che lui, il Del Freo, con fare sicuro (oggi direi cialtronesco) disse: Bene Bene Zarrilli, li lasci fare, più cazzate dicono e meglio è per noi… vedrai che culo gli facciamo”… ),  Pertanto, per queste “rassicuranti” parole del Del Freo, aspettai con Fiducia la decisione del Giudice…

d) Ma INVECE… il successivo 25/11/s.m e s.a. 2003… la Giudice Silvia Chiarantini emette Ordinanza con Sequestro Giudiziario a favore di mia moglie Radola Nada e, in attesa della conclusione della Causa di Merito, la nomina Custode           (All. 02 pag. 5 e 6 Ordinanza)
Al che, leggendo l’Ordinanza, chiesi al Del Freo di come fare per poter leggere i Documenti, da loro depositati, che la giudice dr.ssa Silvia Chiarantini  citava nelle motivazioni dell’Ordinanza emessa.

NOTA: la suddetta “Ordinanza Chiarantini” (proprio per la negazione di accertare la Verità sulle loro Strumentali e Infamanti accuse, sia da parte della “Giudice Chiarantini”, che di ALTRI a seguire…) ad oggi, DI FATTO va considerata una vera e propria “Sentenza definitiva”… in quanto –per le reiterate negazioni di cui sopra- da ben 15 lunghissimi anni sono ancora “in attesa” che mi venga dato-restituito QUANTO DOVUTO, non solo i beni materiali ma anche e soprattutto il riconoscimento della mia INDUBBIA Onestà di uomo, di padre e di cittadino. Da cui e per cui, conseguenzialmente, che venga messo NERO su BIANCO anche la colpa dei “soggetti” autori e proseguitori del Disegno Criminis iniziato dallo “Avvocato-Revisore Contabile-Massone” Angelo Maurantonio… che, da Subdolo e Vigliacco qual è… NON ha mai ritenuto opportuno denunciarmi, nonostante gli ho anche Sputato in Faccia due volte. Allego quanto messo in Rete “la seconda volta”…      (All. 03)                                                                      

e) come concordato con il Del Freo… dopo alcuni giorni andai presso il suo studio a ritirare i suddetti loro Documenti-Allegati (il Del Freo “non c’era”…)…
Tornato a casa e leggendo il tutto con Attenzione, mi resi conto che “il documento-Prova-Regina” che “confermava” le loro INNUMEREVOLI Meschine Falsità… era il loro “Doc. 22”… ovvero una “Relazione sui Conti Correnti Bancari” fatta da un Delinquente-“Revisore Contabile”, certo dr. Cirino Squatrito  da Udine, il quale “certificava” che negli anni 2001, 2002 e 2003, il sottoscritto NON aveva versato (e pertanto più che sottinteso Rubato) dai 500 ai 550 Milioni delle vecchie Lire…                                                        (All. 04)
In merito a ciò… credetemi, è impossibile poter descrivere cosa “provai” nel leggere suddetta “Relazione sui Conti Correnti”… NON solo per la PALESE e Strumentale “grossoloneria” con cui era stata descritta… ma anche e soprattutto che SE già NOI avessimo  fatto e presentato una NOSTRA Relazione Bancaria (come già Pre-concordato, di cui al Punto A della presente), certamente di questa “Relazione Squatrito”…,  l’avv. Massone di controparte Maurantonio (che è ANCHE LUI un “Revisore Contabile”), non avrebbe potuto farne altro uso che “usarla per andare al gabinetto”… .

f) … altro loro “documento-allegato” Pesante… era una Denuncia depositata in Procura da “mia moglie” (coadiuvata dal Delinquente-“avvocato”-Massone Fabrizio Panella, del foro di Firenze, ma con Studio ANCHE a Udine…), nei miei confronti per “Maltrattamenti, Minacce, Ladrocinio, Ricatto ed Estorsione”…
Su ciò… per NON tediare…, mi limito ad allegare:
– le richieste e “le Iscrizioni” del PM dr. Alessandro Crini…
– il parere del GIP dr.ssa Paola Palasciano…
– le “ulteriori indagini” del PM dr. Crini…
– l’Archiviazione…                                                                                                                (All. 05)
Ma…, nel contempo…, queste Infamanti FALSE accuse –accomunate alla suddetta Delinquenziale “Relazione Squatrito” (di cui al Punto “d” e al Punto “e”)  avevano comunque “raggiunto” il Fraudolento scopo di “avvalorare” le altre Falsità contenute nella “Comparsa di Costituzione con Domanda Riconvenzionale”  redatta dal Subdolo Massone avv. Maurantonio…
SE riteneste necessario altre specifiche, sia sulla summenzionata Denuncia che di ALTRO  sullo “operato” del PM Alessandro Crini (tra cui l’Imboscamento e poi Sparizione di mia successiva Denuncia Querela nei confronti del Maurantonio)… potete cliccare e leggere in Rete, su Google, “Lettera Aperta al dr. Alessandro Crini”…
(
mi sono accorto solo da pochi giorni fa, controllando su Google, che NON si aprono più gli Allegati contrassegnati in bleu…?… ma se occorressero, certamente a disposizione…)

g) vorrei e potrei scrivere TANTE  altre cose sull’inizio del Tutto… ma NON voglio tediare codesta Spett.le Corte… e, “forse” anche perché, sinceramente, riconosco di essere veramente stanco di “rivisitare” e riscrivere Tante-Troppe STESSE cose che ho già “rivisitato e riscritto” in TANTE altre “occasioni”  (Denunce,  Esposti, Istanze, Integrazioni ECC… ECC… ), che mi permetto di chiederVi la cortesia di eventualmente cliccare su Google e leggere “Denuncia Querela alla dr.ssa Silvia Chiarantini”…
(anche su questa, controllando su Google, NON si aprono più gli Allegati…?…)

h) … dopo “l’esperienza” con i “miei” primi due avvocati, Gabriele del Freo e Massimo Miniati Paoli (di cui, sia nella “Lettere aperta al dr. Crini” che nella “Denuncia alla dr.ssa Chiarantini, di cui ai Punti “f” e “g” della presente), tramite una cara amica, conobbi l’Avvocatessa Sarah Musio del Foro di Prato, che prese a cuore e correttamente in mano tutta “la situazione” (è da oltre 10 anni che mi assiste nel Civile), sia la Causa già in essere con la dr.ssa Chiarantini (che successivamente è stata trasferita al Tribunale dei Minori e la Causa n. 14277/3 “passò” al dr. Maione Mannamo…) che, una volta esaminata TUTTA la situazione, di comune accordo. Facendo Ricorso al Tribunale –ex Art. 415 cpc-,  citammo la mia ex “dolce metà” su quanto dovutomi per la MAI CESSATA Impresa Familiare a norma dell’Art. 230 Bis C.C.;

i) come anche codesta Spett.le Corte potrà constatare, nel ns Ricorso sull’Impresa Familiare, la mia Avv. Sarah Musio ha scritto ed esposto in maniera chiara e puntuale, sia i Fatti (e anche i già precedenti Gravi Misfatti della controparte…) che le Motivazioni e la Giustezza delle ns richieste.                                                                                                (All. 06)
Naturalmente allegando la Documentazione (n. 52 Allegati) in ns possesso per quanto già di comprovabile e incontrovertibile… e sul quanto non possibile perché Documenti in possesso della controparte, chiedevamo, specificando quali,  che controparte li offrisse in visione e Giustamente ANCHE una CTU Contabile  amministrative e una CTU Tecnica sugli immobili… e l’ascoltazione di  ben 57 Testi, con già le preordinate domande, affinchè smentissero quelle già precedenti Falsità e/ probabili nuove Falsità e/o “contestazioni” da parte della “nuova”-controparte su quanto da noi già esposto e dichiarato nel ns Ricorso al Tribunale;

l) al suddetto ns Ricorso al Tribunale… (Causa di Lavoro n, 1807/2009) “controparte” –con redattura e scrittura dichiarativa dell’avv. William Trucillo –del foro di Salerno…-  risponde con una “Memoria di Costituzione”… in cui (come anche codesta Spett.le corte potrà constatare dalle evidenziature fatte dal sottoscritto nel documento) l’avv. Trucillo scrive-dichiara una ABNORME quantità di Falsità, di Calunnie, Gravi offese e vere e proprie Provocazioni nei confronti del sottoscritto.                                                        (All. 07)
Tengo ad evidenziare, che la maggior parte delle Falsità e Calunnie  il Trucillo le scrive-dichiara CONSAPEVOLMENTE perché –avendo assistito la Radola anche nell’altra Causa con la dr.ssa Chiarantini (e anche sempre presente durante la relativa CTU del Dr. Roberto Verrucchi), pertanto CERTAMENTE era a conoscenza diretta di cose che NON SI POSSONO CONSIDERARE COME “cose riferitogli dalla sua cliente Radola Nada e che lui si era limitato a riportarle nella loro “Comparsa di Costituzione””… e pertanto, altrettanto volutamente consapevoli ANCHE le SUE Gravi offese e Provocazioni nei miei confronti.
In merito a ciò, “prescindendo” dal se questa Sfrontatezza del Trucillo fosse dovuta a una sua “indole” o se perché già sicuro che “nel prosieguo” (come già il Maurantonio nella Causa n. 14277/03) avrebbe trovato accoglienza e copertura da parte di Giudici e Procuratori del Tribunale di Firenze… (come infatti avvenuto, di cui a seguire):
la mia Avv. Musio chiede subito l’Espunzione e Cancellazione delle innumerevoli Falsità e Calunnie nei miei confronti…                                                                                              (All. 08)
il sottoscritto presenta in Procura una “Denuncia Querela nei confronti degli avv. William Trucillo e Samantha Valentini”…                                                                                        (All. 09)
Di ciò:
la Giusta e motivata richiesta, di espunzioni e cancellazioni, della mia Avv. Musio…  NON è mai stata eseguita, nè dal dr. Vincenzo Nuvoli (primo giudice della Causa) e tantomeno dalle giudici che si sono susseguite, dr.ssa Stefania Carlucci e dr.ssa Anita Maria Brigida Davia… (…?…!!!)
– la mia Denuncia Querela, come la successiva Integrazione e relativi Documenti allegati, è INVECE “semplicemente” LETTERALMENTE SPARITA “nei meandri” della Procura di Firenze… (…?…!!!)…  di cui, solo “Assordante Silenzio” anche da parte dell’ex Procuratore Capo Giuseppe Quattrocchi alle mie richieste di essere “notiziato sulla sparizione”, sia per scritto che oralmente durante un convegno su “Stato e Criminalità” presso Palazzo Medici Riccardi di Firenze    (per “dettagli”, cliccare in rete “pino zarrilli giuseppe quattrocchi”)

Mentre INVECE, dalla successiva Denuncia e Integrazione da parte degli avv. Trucillo e Valentini nei miei confronti… sono nati ben QUATTRO Procedimenti… da cui anche “l’odierno Dibattimento”…  .

Il Tutto… già Ampiamente descritto e comprovato negli Atti del Procedimento e Dibattimento, pertanto AMPIAMENTE a conoscenza sia del precedente giudice dr. Giampaolo Boninsegna che della odierna giudice dr.ssa Serafina Cannatà .

Pertanto, e spero che il Collegio che valuterà questa mia ricusazione converrà con il sottoscritto che l’UNICO modo “rimastomi” per poter dimostrare la Verità sulle Strumentali e Sfrontate Falsità, Calunnie ecc… scritte in Atti della suddetta Causa di Lavoro dal Disonesto avv.  William Trucillo, era ed è un CORRETTO controesame-interrogatorio degli avv.ti Trucillo e Valentini durante QUESTO Dibattimento.

Ma purtroppo, come riscontrabile da Atti del dibattimento… (per una INACCETTABILE “benevolenza” -leggasi, DI FATTO, copertura e complicità- nei confronti dei suddetti “Assistenti Legali” da parte del dr. Boninsegna prima e anche da parte della dr.ssa Cannatà attualmente…), “ad oggi” NONOSTANTE le mie reiterate Istanze, ad ambedue… non è stato possibile far emergere alcunchè.

Pertantosiccome ritengo che sia mio Sacrosanto e IRRINUNCIABILE Diritto il pretendere un Giudice terzo e imparziale che si attenga ai dettami del GIUSTO PROCESSO sancito e dettato dall’Art. 111 della nostra Costituzionecon la presente Ricusazione, e allegando alla presente come “nuove”:
– mia Istanza di sostituzione dell’avv. d’Ufficio Riccardo Olivieri e sub-allegati      (All. 10)
– Fonoregistrazione da me effettuata durante la scorsa Udienza del 12 Luglio 2018(All. 11)
– Verbale Udienza del 12 Luglio 2018,                                                                                 (All. 12)

Chiedo che codesta Spett.le Corte, applicando le “gravi ragioni di convenienza” –lettera “h” Art. 36 cpp richiamato dall’Art. 37 cpp– e/o altro o quant’altro riterrete opportuno:
– la sostituzione della dr.ssa Serafina Cannatà (in quanto, con il suo rifiuto alle domande agli avv. Trucillo e Valentini, ha ampiamente dimostrato di NON essere adeguata a questo specifico Dibattimento) , con altro Giudice che permetta il controesame-interrogatorio dei suddetti avv. Trucillo e Valentini e che autorizzi le DOVUTE domande, da cui: e con i Documenti già dal sottoscritto predisposti, e dalle risposte-affermazioni da parte dei SUCCESSIVI  Testi che ho chiesto e già autorizzati, CERTAMENTE verrà fuori, che il quanto ho Denunciato anche Pubblicamente nei loro confronti,  NON è SOLO “mio personale convincimento”… ma ANCHE quanto sono realmente colpevoli del loro Disonesto e Strumentale “operato”
in Atti di Causa diretti e depositati al Tribunale e pertanto certamente colpevoli di “Frode Processuale e Depistaggio” –ex Art. 374, 374 Bis e 375 C.P.-;

– che indiciate il Collegio per valutarla e di darmi notizia della data in quanto è mia volontà presenziarvi.

Con Cordiale Osservanza                                                                   Firenze, li 16 Luglio 2018
Zarrilli Pino

 

P.S. come da Fonoregistrazione e da Verbale Udienza del 12 Luglio c.a., da cui si evince l’esosità della richiesta condanna nei miei confronti da parte della P.M. VPO Irene Saba,
certamente più da “Inquisitrice Medioevale” che da conoscitrice del suo Dovere di terzietà quale  Rappresentante Legale dello Stato durante i Procedimenti Penali,
chiedo che segnaliate alla Procura l’inopportunità di fargli fare da VPO in Procedimenti Penali.

Written by Pino Zarrilli

16 luglio 2018 at 7:49 pm

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Memoria Zarrilli al Giudice del Dibattimento

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Al  TRIBUNALE  DI  GENOVA

Oggetto: Memoria Zarrilli al Giudice del Procedimento Dib. n. 1870/16

P.C. al Pubblico Ministero del Dibattimento

Spett.le Signor Giudice,

forse ho sbagliato… forse ho esagerato… “forse”… nel dichiarare in arresto in flagranza di reato la Pubblico Ufficiale dr.ssa Stefania Carlucci… da cui e per cui, “oggi”, sono imputato “a rispondere” per averne “offeso l’onore e il prestigio in udienza”…

Ma… affinchè si possa meglio capire le, tutt’oraconvinte Ragioni per cui un cittadino comune ha dovuto  dichiarare in arresto in flagranza una Pubblico Ufficiale “addetta all’applicazione della Giustizia”, perché ritenuto UNICO MODO per potergli impedire di essere , di fatto, complice determinante al “Buon fine” di una palese Frode Giudiziaria, ritengo opportuno una Premessa sintesi del QUANTO di determinante avvenuto in precedenza:

a)
la “Storia”… che ha portato anche  all’odierno Dibattimento, comincia:

–  da una Proposta-Truffa per una “Separazione-Divorzio” nel 2002 tra me e la mia attuale ex moglie, “ideata” e diretta “con straordinaria-delinquenziale astuzia” (perché sapeva di poter contare, non solo sulla mia Ignoranza giudiziaria, ma anche sulla complicità dei “miei” primi due “avvocati” e, “visto il seguito”… anche da “giudici”: ciechi?… sordi?… muti?… indolenti nel loro lavoro?… o “altro”?… ) dall’avvocato-Massone Angelo Maurantonio del Foro di Firenze.                                                                                                                      
– per poi, una volta che il sottoscritto aveva firmato quanto DA LORO CHIESTO, rimangiarsi “con straordinaria-delinquenziale astuzia” la loro “Proposta”-Truffa… con già un “preavviso”-accusa di essere un Ladro, minacciatore ed Estorsore…
– Rivolgendomi all’avv. Gabriele Del Freo –del Foro di Firenze-, dopo 5 ore di “colloquio”… essendo io sprovveduto di nozioni giudiziarie… convengo con lui di Citarli affinchè tenessero fede alla LORO Proposta (di cui sopra), sottoscritta sia dalla mia ex moglie che dal SUO avv. Maurantonio, dal sottocritto e dall’avv. Del Re… naturalmente, con il Del Freo concordammo che tra le cose da preparare, ANCHE una Relazione Contabile, Amministrativa e Bancaria per il periodo in cui sarei stato “un ladro, un inetto, creatore di debiti e appropiatore indebito ”…
Cosa di cui detti subito l’incombenza alla Rag. Tiziana di Carlo –Responsabile Amministrativa della CONFESERCENTI Firenze– che mi aveva presentato il Del Freo e PRESENTE al “colloquio di 5 ore”…
– senonchè… prima di depositare il ns Ricorso al Tribunale (a norma ex Art. 2932 cc), il “mio” avv.  Del Freo, “stranamente”…  DECIDE (telefonando alla Di Carlo di NON prepararla) di NON presentare la Relazione contabile e amministrativa che avevamo Pre-concordato, NONOSTANTE, come d’accordo ambe-TRE, io avessi già portato alla Ragioniera Di Carlo TUTTA la Documentazione Amministrativa e Bancaria  necessaria…
– pressochè “in contemporanea”, il “mio” avv. Del Freo, presenta anche “Ricorso per Sequestro Giudiziario ex Art. 670 cpc” e “Ricorso per Sequestro Conservativo ex Art. 671 cpc”).

b) il giorno dell’Udienza (10 Nov. 2003 – Giudice Silvia Chiarantini), arrivato il ns turno, “stranamente”… invece di entrare insieme le parti e i ns avvocati, entrano e si trattengono con la Giudice, per 45 minuti, SOLO gli avv. Maurantonio e Del Freo… dopo i suddetti “45 minuti” esce il solo avv. Del freo, il quale dice “la giudice ha deciso che non è importante ascoltare i i Testi (erano tre, da noi citati e invitati) e che pertanto potevano andare via”…

(evidenzio di tenere di conto dell’allora mio completo digiuno su Articoli di Legge, di Procedure, Normative, CTU ecc… ecc… )

c) solo alcuni giorni dopo l’Udienza, l’avv. Del Freo mi da Copia della “Comparsa di Costituzione con Domanda Riconvenzionale”  che l’avv. Massone di controparte Maurantonio aveva depositato direttamente al Giudice all’inizio dell’Udienza
Nel leggere la suddetta “Comparsa”… all’inizio, cominciai ad “incazzarmi” (mi scuso del “francesismo”… ma non saprei trovare un sinonimo altrettanto “esplicativo”) per le cose che leggevo e di cui mi accusavano… ma continuando a leggere e prendendo atto della FACILE CONTRARIA RISCONTRABILITA’ alle loro GRAVI accuse e Menzogne… alzai lo sguardo e dissi al “mio” avvocato Del Freo: “ma questi son grulli… ma questi domani sono in carcere”…
Al che lui, il Del Freo, con fare sicuro (oggi direi cialtronesco) disse: Bene Bene Zarrilli, li lasci fare, più cazzate dicono e meglio è per noi… vedrai che culo gli facciamo”… ),  Pertanto, per queste “rassicuranti” parole del Del Freo, aspettai con Fiducia la decisione del Giudice…

d) Ma INVECE… il successivo 25/11/s.m e s.a. 2003… la Giudice Silvia Chiarantini emette Ordinanza con Sequestro Giudiziario a favore di mia moglie Radola Nada e, in attesa della conclusione della Causa di Merito, la nomina Custode           (All. 01 pag. 5 e 6 Ordinanza)
Al che, leggendo l’Ordinanza, chiesi al Del Freo di come fare per poter leggere i Documenti, da loro depositati, che la giudice citava nelle motivazioni dell’Ordinanza emessa.

e) come concordato con il Del Freo… dopo alcuni giorni andai presso il suo studio a ritirare i suddetti loro Documenti-Allegati (il Del Freo “non c’era”…)…
Tornato a casa e leggendo il tutto con Attenzione, mi resi conto che “il documento-Prova-Regina” che “confermava” le loro INNUMEREVOLI Meschine Falsità… era il loro “Doc. 22”… ovvero una “Relazione sui Conti Correnti Bancari” fatta da un Delinquente-“Revisore Contabile”, certo dr. Cirino Squatrito  da Udine, il quale “certificava” che negli anni 2001, 2002 e 2003, ilo sottoscritto NON aveva versato (e pertanto più che sottinteso Rubato) dai 500 ai 550 Milioni delle vecchie Lire…                                                        (All. 02)
In merito a ciò… mi creda Signor Giudice, è impossibile poter descrivere cosa “provai” nel leggere suddetta “Relazione sui Conti Correnti”… NON solo per la PALESE e Strumentale “grossoloneria” con cui era stata descritta… ma anche e soprattutto che SE già noi avessimo  fatto e presentato una NOSTRA Relazione Bancaria (come già Pre-concordato, di cui al Punto A della presente), certamente di questa “Relazione Squatrito”,  l’avv. Massone di controparte Maurantonio (che è ANCHE LUI un “Revisore Contabile”), non avrebbe potuto farne altro uso che “usarla per andare al gabinetto”… .

f) … altro loro “documento-allegato” Pesante… era una Denuncia depositata in Procura da mia moglie (coadiuvata dal Delinquente-“Avvocato”-Massone Fabrizio Panella, del foro di Firenze, ma con Studio ANCHE a Udine…), nei miei confronti per “Maltrattamenti, Minacce, Ladrocinio, Ricatto ed Estorsione”…
Su ciò… per NON tediarLa sig. Giudice, mi limito ad allegarle:
– le richieste e “le Iscrizioni” del PM dr. Alessandro Crini…
– il parere del GIP dr.ssa Paola Palasciano…
– le “ulteriori indagini” del PM dr. Crini…
– l’Archiviazione…                                                                                                                (All. 03)
Ma che, nel contempo, queste Infamanti FALSE accuse (accomunate alla suddetta Delinquenziale “Relazione Squatrito”)  avevano comunque “raggiunto” il Fraudolento scopo di “avvalorare” le altre Falsità contenute nella “Comparsa di Costituzione con Domanda Riconvenzionale”  redatta dal Subdolo Massone avv. Maurantonio…
SE ritenesse necessario altre specifiche, sia sulla summenzionata Denuncia che di ALTRO  sullo “operato” del PM Alessandro Crini (tra cui l’Imboscamento e poi Sparizione di mia successiva Denuncia Querela nei confronti del Maurantonio)… può cliccare e leggere in Rete, su Google, “Lettera Aperta al dr. Alessandro Crini”…
(
mi sono accorto adesso, controllando su Google, che NON si aprono più gli Allegati contrassegnati in bleu…?… ma se occorressero, certamente a disposizione…)

g) vorrei e potrei scriverLe TANTE  altre cose sull’inizio del Tutto… ma NON voglio tediarla Signor Giudice… e, “forse” anche perché, sinceramente, riconosco di essere veramente stanco di “rivisitare” e riscrivere Tante-Troppe STESSE cose che ho già “rivisitato e riscritto” in TANTE altre “occasioni”  (Denunce,  Esposti, Istanze, Integrazioni ECC… ECC… ), che mi permetto di chiederLe la cortesia di cliccare su Google e leggere “Denuncia Querela alla dr.ssa Silvia Chiarantini”…
(anche su questa, controllando su Google, NON si aprono più gli Allegati…?…)

Questo “preambolo” sull’inizio della “Storia-Caso” è affichè Lei, Signor Giudice possa meglio capire perché un comune cittadino (ignorante nello specifico, ma Ragionando sui Principi del “Conto della Serva” –due più due fa quattro- e sui Principi del cosiddetto “Buon Padre di Famiglia”  -razionalità su fatti oggettivi-), NON capacitandosi e NON rassegnandosi al come fosse possibile che “Addetti alla Giustizia” potessero essere così Disonesti (avvocati, periti di tribunale e magistrati)… comprai i Codici e mi misi a studiare “giorno e notte”… Festivi compresi… per capire meglio quegli “Art.” che leggevo negli Atti della Causa… pensi un po’… cominciai proprio perché “incuriosito” PROPRIO dagli Art. 193 e 194 del Codice di Procedura Civile… ovvero  il Giuramento del CTU e la normativa sui diritti della parte in causa durante le cosiddette Operazioni Peritali:
Art, 194 CPC 2° coAnche quando il giudice dispone che il consulente compia indagini da sé solo, le parti possono intervenire alle operazioni in persona e a mezzo dei propri “consulenti tecnici e dei difensori (4), e possono presentare al consulente, per iscritto o a voce, osservazioni e istanze [90, 91, 92 disp. att.]”.

Ovvero, proprio su quegli Articoli di Legge e di Diritto che la dr.ssa Stefania Carlucci (come già nella Causa precedente la dr.ssa Chiarantini) voleva caparbiamente eluderli negandoli nella loro correttezza.

Trovando conferma, nei Codici, che c’era e ci sono Leggi che davano e danno Ragione alle mie “perplessità” sullo “operato” degli “avvocati” e dei “magistrati” con cui avevo a che fare… cominciai a fare personalmente Denunce e/o Esposti e/o Istanze… “naturalmente”… le mie Denunce… o Sparivano letteralmente… o venivano “Assegnate a Mod. 44 o 45”… e poi “Archiviate”… in quanto alle Istanze… venivano “semplicemente” NON tenute di conto… come, a seguire,  ANCHE, arbitrariamente, dalla dr.ssa Stefania Carlucci.

Nel Merito:

1) … dopo “l’esperienza” con i “miei” primi due avvocati, Gabriele del Freo e Massimo Miniati Paoli (di cui, sia nella “Lettere aperta al dr. Crini” che nella “Denuncia alla dr.ssa Chiarantini, di cui ai Punti f e g della presente), tramite una mia vecchia Amica, fortunatamente conobbi l’Avvocatessa Sarah Musio del Foro di Prato, che prese a cuore e correttamente in mano tutta “la situazione” (è da oltre 10 anni che mi assiste nel Civile), sia la Causa già in essere con la dr.ssa Chiarantini (che successivamente è stata trasferita al Tribunale dei Minori e la Causa “passò” al dr. Maione Mannamo…) che, una volta esaminata TUTTA la situazione, di comune accordo Citammo la “mia ex dolce metà” facendo “Ricorso al Tribunale  ex Art. 415 cpc” –Sezione Lavoro- su quanto dovutomi per la MAI CESSATA Impresa Familiare a norma dell’Art. 230 Bis C.C.;

2) come anche Lei Signor Giudice avrà avuto modo di constatare nel leggere il ns Ricorso sull’Impresa Familiare (consegnato ed acquisito durante l’Udienza del 19 Giugno 2017),     la mia Avv. Sarah Musio ha scritto ed esposto in maniera chiara e puntuale, sia i Fatti (e anche i già precedenti Gravi Misfatti della controparte…) che le Motivazioni e la Giustezza delle ns richieste.
Naturalmente allegando la Documentazione (n. 52 Allegati) in ns possesso per quanto già di comprovabile e incontrovertibile… e sul quanto non possibile perché Documenti in possesso della controparte, chiedevamo, specificando quali,  che controparte li offrisse in visione e Giustamente ANCHE una CTU Contabile e una CTU Tecnica sugli immobili… e l’ascoltazione di  ben 57 Testi, con già le preordinate domande, affinchè smentissero quelle già precedenti Falsità e/ probabili nuove Falsità e/o “contestazioni” da parte della controparte su quanto da noi già esposto e dichiarato nel ns Ricorso al Tribunale;

3) al suddetto ns Ricorso al Tribunale… “controparte” (con redattura e scrittura dichiarativa dell’avv. William Trucillo –del foro di Salerno…)  risponde con una “Memoria di Costituzione”… (anche questa, consegnata ed acquisita all’Udienza del 19 Giugno 2017),

in cui (come anche Lei signor Giudice avrà potuto constatare dalle evidenziature fatte dal sottoscritto nel documento, di cui sopra, già acquisito) l’avv. Trucillo scrive-dichiara una ABNORME quantità di Falsità, di Calunnie, Gravi offese e vere e proprie Provocazioni nei confronti del sottoscritto.
Tengo ad evidenziare, che la maggior parte delle Falsità e Calunnie il Trucillo le scrive-dichiara CONSAPEVOLMENTE perché –avendo assistito la Radola anche nell’altra Causa con la dr.ssa Chiarantini (e anche sempre presente durante la relativa CTU del Dr. Roberto Verrucchi), CERTAMENTE era a conoscenza diretta di cose che NON SI POSSONO CONSIDERARE COME “cose riferitogli dalla sua cliente Radola Nada e che lui si era limitato a riportarle nella loro “Comparsa di Costituzione””…
Su ciò, signor Giudice mi permetta di dirLe che mi è dispiaciuto che Lei, NON ha ritenuto “inerenti” tutte le domande che il mio avvocato Mensi stava facendo e voleva fare al Trucillo… mi è dispiaciuto perché (oltre quanto già prodotto nelle precedenti Udienze) con Tutte le domande… le risposte del Trucillo… via via riscontrate con i Documenti a riscontro che avevo portato… Lei avrebbe avuto “un quadro” più completo e significativo sul perché sia il sottoscritto che la mia Avvocato Musio reiteratamente chiedevamo le CTU già chieste fin dal ns ricorso al Tribunale… e che solo una persona Menefreghista o in Malafede (come stava dimostrando essere la dr.ssa Carlucci) poteva così caparbiamente continuare e negarci le suddette DOVUTE CTU.

4) il ns Ricorso al Tribunale, venne assegnato al dr. Vincenzo Nuvoli…                                                 e, come dal Verbale Udienza del 27 Gennaio 2010 (acquisito all’Udienza del 19 Giugno 2017) , la mia Avvocato Musio, oltre a chiedere l’espunzione e la cancellazione su “non poche” espressioni offensive e sconvenienti contenute nella “Comparsa del Trucillo”… a puntualizzare alcune già comprovabili Falsità –del Trucillo-, l’Avv. Musio  specifica che      –proprio per “il contenuto” nella “Costituzione Trucillo”-  è ancora più Indispensabile una CTU come chieste già nel ns Ricorso al Tribunale:

5) all’Udienza del 3 Dicembre 2010, come da Verbale (acquisito all’Udienza del 19 Giugno 2017), il dr. Nuvoli indice e pone il questito al CTU…  MA… “stranamente”… e a mio convinto parere Arbitrariamente perché inconferente alle ns richieste di accertamento,       il dr Nuvoli INVECE che indire le CTU –da noi chieste nel Ricorso e ribadito anche all’Udienza precedente atte ad accertare se la controparte si era attenuta o meno all’Art. 230 Bis inerente ai Diritti e ai Doveri dei componenti di una Impresa Familiare… il dr. Nuvoli indica al CTU: “esaminati gli atti e compiute le necessarie indagini, accerti il CTU l’entità degli utili dell’impresa familiare per cui è causa, nonché il suo valore alla data di scioglimento del 19.6.2008”. (…?…)

6) con riferimento alle mie “perplessità” sull’esiguità e inconferenza del quesito posto dal dr. Nuvoli al CTU… all’Udienza del 2 Marzo 2011, come da Verbale (acquisito all’Udienza del 19 Giugno 2018),  anche la mia Avv. Musio reitera le ns richieste e specificandole, ne chiede l’integrazione al quesito del CTU…
Ma il dr. Nuvoli risponde che: “il quesito formulato dal giudice è già preciso e sufficiente a dimostrare i fatti di causa”.

7) Pertanto, da questa risposta del dr. Nuvoli… ed essendo a conoscenza che il CTU –rimanendo nell’ambito del quesito- ha comunque ampi poteri decisionali e d’indagine…
ma memore della “esperienza” avuta nelle due precedenti CTU durante la Causa ex dr.ssa Chiarantini… e consapevole dell’importanza e determinatezza di una CTU per l’esito della Causa… “per non saper né leggere né scrivere”, il 6 Maggio 2011 –a norma dell’Art. 194 cpc consegno al CTU dr. Alessandro Lapi una mia Istanza, a cui farò seguito con una Integrazione il 11 Giugno 2011 (già acquisite all’Udienza del 19 giugno 2017), in cui chiedo se e come intende procedere su quei Punti, già negli Atti di Causa e anche reiterati successivamente, ma che il Giudice NON aveva specificato nel quesito. L’avv. Trucillo “naturalmente” si oppone… e il CTU dr. Alessandri “… si riserva di conferire con il Giudice Istruttore. Dott. Vincenzo Nuvoli, relativamente a tali richieste e a tali questioni”.

8) all’Udienza del 15 Giugno 2011 (il cui Verbale acquisito all’Udienza del 19 Giugno 2017), chiesta dal CTU dr. Alessandri per “escutere” sulle mie richieste –di cui al punto 7- e dell’ostruzionismo da parte dell’avv. Trucillo… anche in quella sede la mia Avv. Musio reiterava al giudice dr. Nuvoli la necessità di integrazioni al CTU… avendo l’impressione che il dr. Nuvoli “non ascoltasse”…  rivolgendomi alla mia Avvocato con un “tono di voce” affinchè il dr. Nuvoli “sentisse senza ombra di dubbio”… “risciovinavo” le Motivazioni inerenti alla ns reiterata richiesta di Specificare meglio al CTU gli atti da compiere…
Al che, il dr. Nuvoli mi interruppe e disse signor Zarrilli, le sue richieste sono già comprese nel quesito al CTU”… (evidenzio che era presente il CTU dr. Alessandri), ma, “incomprensibilmente”… NON lo mise per scritto nel Verbale…
(infatti, durante la sua escussione all’Udienza del 19 Giugno 2017, il dr. Nuvoli NON SMENTI’ queste sue parole e indicazioni, ma si limitò a dire che “non si ricordava perché era passato molto tempo”…).

9) da quella data e Udienza… ci furono alcuni incontri Peritali con il CTU… naturalmente io insistevo –anche con ulteriori Istanze a norma dell’Art. 194 c.p.c.- sulle mie richieste… a cui “naturalmente” l’avv. Trucillo si opponeva… fino a Sfrontatamente negare alcuni Documenti che gli chiedeva il CTU dr. Alessandri
Nel contempo, il dr. Nuvoli passò in Corte d’Appello e dopo un certo periodo, la Causa fu assegnata alla dr.ssa Carlucci.

10) nelle more –da Nuvoli alla Carlucci-, durante gli incontri Peritali con il CTU, sempre per lo Sfrontato Pretestuoso e continuato ostruzionismo da parte dell’avv. di controparte William Trucillo… in data 26 Aprile 2012, sempre a norma dell’Art. 194 c.p.c., Depositavo ulteriore Istanza al CTU, con allegate –perché “richiamate” nell’Istanza- Tutte le mie precedenti Istanze al CTU.
Il Tutto (già acquisito all’Udienza del 19 Giugno 2017) –come da Timbrilo Depositai ANCHE alla Cancelleria del “nuovo Giudice”, pertanto la dr.ssa Carlucci certamente fu messa a conoscenza delle mie Reiterate richieste e Motivazioni affinchè il CTU allargasse la sua Perizia su cosa e come già chiesto e reiterato in Atti di Causa.
11) il 26 Novembre 2012, sempre per l’Ostruzionismo e il rifiuto dell’avv. Trucillo nel Rifiutare i documenti che più volte aveva chiesto il CTU,  la mia Avv. Musio fa una Istanza al Giudice (acquisita all’Udienza del 19 giugno 2017), “per impossibilità prosecuzione della CTU” chiedendo Udienza affinchè  il Giudice intervenga a porre fine allo Sfrontato comportamento dell’avv. Trucillo.

12) il 23 – 25 Novembre 2013,  il giudice dr.ssa Carlucci, con Ordinanza (acquisita all’Udienza del 19 Giugno 2017), ordina a controparte di depositare in Cancelleria la Documentazione già reiteratamente chiesta dal CTU.

13) come da Appunti che mi ero scritto come “Risposta –Zarrilli– alla richiesta di informazioni, da parte del Giudice dr.ssa Carlucci”, del 4 Febbraio 2014 (acquisiti all’Udienza del 19 giugno 2019), oltre a spiegare il 2° co dell’Art. 194 c.p.c., sulla facoltà e conseguenzialmente il diritto del cittadino a NON servirsi di un CTP e che può svolgere lo stesso ruolo con Istanze e Osservazioni al CTU… chiedevo esplicitamente che il CTU dr. Alessandri rispondesse alle mie pregresse Istanze e Osservazioni a lui precedentemente rivolte con più Istanze…
Che volevo leggere per poi chiedere che venisse messo agli Atti (con copia alla controparte)

Ma la dr.ssa Stefania Carlucci… dopo che avevo letto-dichiarato SOLO la prima parte, all’inizio successivo di “INOLTRE”… cerca di interrompermi… e al mio tentativo di comunque dire in sintesi (senza leggere) il resto…
MOLTO “PERENTORIAMENTE”… e anche “ad alta voce”… la dr.ssa Carlucci mi dice-apostrofa:
“Lei qui non è a casa sua… Lei DEVE SOLO rispondere alle mie domande”…
Al mio EDUCATO chiedergli “se possibile, mettere a Verbale le ns richieste e il suo negarle”…
la dr.ssa Carlucci, MOLTO veemente dice:
Lei non ha capito… qui il Giudice sono io e il Verbale lo scrivo io”…
– “Lei non effettuerà nessuna Registrazione”…
– “il CTU non è tenuto a rispondere alle sue Istanze”…

Al che, interviene la mia Avvocato Musio, e con in mano, aperti, sia l’Atto della ns Citazione che un Verbale d’Udienza, fa notare al Giudice che sono cose richieste sia già nell’Atto di Citazione che anche reiterate in altre Udienze del
E, PRIMA che il Giudice rispondesse al mio Avvocato… “interviene”-si intromette l’avv. di controparte Samuel Panizza (Sostituto dell’avv Trucillo) che rivolto alla Carlucci dice:
signor giudice… non è che adesso ci mettiamo ad accogliere…”
La quale dr.ssa Stefania Carlucci… senza neanche fargli finire compiutamente…, rivolta all’avv. Panizza, dice Testualmente:
“no no… stia tranquillo avvocato, entro la fine dell’anno questa causa sarà chiusa”… (???!!!)… .

NOTA: proprio su questa FORTE risposta-dichiarazione della Carlucci all’avv. Panizza  (in quell’Udienza, Sostituto dell’avv. William Trucillo),          mi permetto Signor Giudice di Evidenziare che, durante il controesame della dr.ssa Carlucci da parte del mio Avv. Mensi, quando l’Avv. Mensi gli chiede:

Se lei si ricorda di avere detto all’Avvocato di controparte che comunque questo procedimento che è la causa in questione, sarebbe terminata entro il 2014.”

La dr.ssa Carlucci risponde
: “Allora… no, guardi, allora, questa era una causa molto vecchia, 2009, e quindi diciamo noi avevamo degli obiettivi come oggi hanno tutti i Giudici Civili da conseguire entro l’anno; il Presidente della Sezione da degli obiettivi e indica le cause che vanno concluse entro certi periodi, entro il semestre e entro l’anno. Li eravamo credo entro il 2013, ora non so a quale udienza lei si riferisce, e se io ho fatto una affermazione di questo genere, l’ho fatta per dire che una causa vecchia, che doveva essere definita, perché noi abbiamo degli obiettivi da raggiungere entro l’anno gradatamente.
Quindi gli obiettivi il Presidente li da sulle cause più vecchie, e fa una gradazione, e dice: entro il primo semestre tutti il…
I Magistrati, le sembrerà strano, ma anche quelli Civili hanno degli obiettivi, e se non li raggiungono, devono giustificare perché non li raggiungono.
(Leggasi a pag. 57 e 58 – di 93, della Trascrizione della Fonoregistrazione)

Ed è da questa dichiarazione-confessione della dr.ssa Carlucci,  che  Lei  Signor Giudice -spero convenga con il sottoscritto- potrà rilevare che la dr.ssa Carlucci dichiara-confessa che NON si stava comportando da Magistrato-Giudice imparziale e AUTONOMO da qualsia vincolo (e pertanto Meritevole di “ONORE e PRESTIGIO”), ma bensì stava PALESEMENTE comportandosi come una Addetta a una qualsiasi Ditta o Società di “produzione” a cui interessa SOLO “la quantità a fine semestre o annua”  “a prescindere”… e NON la qualità che un Servizio alla Giustizia,  per Legge e Costituzione è DOVUTAMENTE tenuta a tenere di conto e attenersi.
Anche perché, “ricordiamolo” oltre al fatto che “si tratta” della Vita dei cittadini, il Giusto Processo (con la relativa ricerca della Verità sugli Atti di Causa) è il Pernio di ogni Stato e di Civile convivenza.

14) come da Verbale Udienza del 4 Febbraio 2014 (acquisito all’Udienza del 19 Giugno 2017)  la dr.ssa Carlucci si è guardata bene dallo scrivere quanto da me già descritto al cui sopra Punto 13…     ma non solo… ha anche omesso di scrivere che la mia Avv. Musio ha detto che le mie Richieste al CTU sono richieste già fatte fin dall’Atto di Citazione e ANCHE reiterate in Udienze precedenti…
E, in merito al continuo Ostruzionismo da parte dell’avv.  Trucillo nel NON VOLER consegnare la Documentazione richiesta dal CTU (evidenzio  che per questo Ostruzionismo c’erano già state 2 Udienze)… all’osservazione del CTU: “che mancano le situazioni contabili per gli anni 2003 e 2004 e corrisppondenti registri beni ammortizzabili“…  la Carlucci nel Verbale scrive: “Il Giudice invita la convenuta all’integrazione dinanzi al CTU“. Pertanto,  conferma di essere a conoscenza che controparte e i suoi “assistenti legali” NON hanno ancora Depositato quanto PIU‘ VOLTE ordinatogli e che “imperterriti”… CONTINUANO A FREGARSENE di quanto Dispone-Ordina “il Giudice”…

NOTA
ed è successivamente a questa Udienza che il sottoscritto comincia a Ricusare la dr.ssa Carlucci… la quale nella sua “Trasmissione di istanza di ricusazione al Presidente del Tribunale” del 3-4 Marzo 2014 (acquisita all’Udienza del 19 giugno 20179) certamente scrive, consapevolmente, il Falso quando scrive: “-udienza in data 4 febbraio 2014 alla presenza del CTU convocato, con fissazione dei nuovo termini per l’espletamento della consulenza tecnica, avendo parte convenuta posto a disposizione la documentazione contabile in osservanza all’ordine di esibizione del giudice in data 23 novembre 3013” … Persino superfluo “scrivere” che “in un Paese NORMALE”… qualsiasi Pubblico Ufficiale sarebbe perseguito a norma dell’Art. 479 del Codice Penale.
15) il quanto al Punto 14, di cui cui sopra, è confermato anche dal Verbale Udienza del 5 Giugno 2014 (acquisito all’Udienza del 19 giugno 2017)…
(a cui NON ho volutamente partecipato in quanto disconoscevo il ruolo di “Giudice” Terzo e Imparziale alla dr.ssa Carlucci) Infatti, all’ENNESIMO far presente da parte del CTU che controparte e i suoi “assistenti legali” CONTINUANO a NON depositare quanto Reiteratamente chiesto e per Ben 3 volte ANCHE ORDINATO “dal Giudice”…, la “Giudice” Carlucci… INVECE DI DOVUTAMENTE affiancare al CTU la Guardia di Finanza“Benevolmente”… si limita a Ri-”invitare” per la QUARTA VOLTAche controparte depositi la documentazione contabile come richiesta dal CTU…”.
Al che, la mia Avvocato Musio “chiede tenere conto della condotta processuale della convenuta ai sensi dell’art. 88 e 96 c.p.c. e 116 secondo comma c.p.c. .
Di questa richiesta, da parte della mia Avvocato (a parte l’Art. 96 c.p.c. di cui bisogna aspettare la fine della Causa per poterlo applicare), sia per quanto riguarda l’Art. 88 e il 2° co Art. 116 c.p.c….la dr.ssa Carlucci se ne è ampiamente fregata…
Il resto del Verbale… non è altro che una PALESE Interziaria “Benevolenza” nell’accogliere TUTTO quanto chiesto o opposto o proposto dall’avvocato di controparte e un “NON autorizzare” QUALSIASI cosa chiesta dalla mia “Avvocato, “a prescindere” da QUANTO chiesto fin dal NOSTRO Atto di Citazione e reiterato ANCHE in seguito!!!.

 

16) Nel contempo, è proseguita la CTU… a cui, per quanto già al “Punto 13” di questa mia, tenendo conto che la Carlucci disse, davanti al CTU, il CTU NON è tenuto a rispondere alle sue Istanze”… ritenni INUTILE continuare a partecipare agli “incontri” con il CTU (che “tra l‘altro“… il CTU NON mi mai avvisato di se e quando i giorni per gli incontri inerenti al prosieguo delle operazioni peritali), in quanto, di Fatto e in Sostanza, sarebbe stato nient’altro che fare “da spettatore acconseziente”  a una FARSA Deficiente e criminosa i cui “attori ” –con il benestare della “Giudice” Carlucci– sarebbero -sono stati- il CTU, il ctp e l’assistente legale di controparte William Trucillo.
“in tasca” a quanto, PER LEGGE, indicato al CTU dall’Art. 193 c.p.c.: 

“… il giuramento di bene e fedelmente adempiere le funzioni affidategli al solo scopo di fare conoscere al giudice la verità”

e, sempre “in tasca” al Diritto del cittadino previsto dal 2° comma Art. 194 c.p.c. :

“…, le parti possono intervenire in persona…, e possono presentare al consulente tecnico, per iscritto o a voce, osservazioni e istanze”.

17) che la dr.ssa Carlucci, “per pararsi il fondoschiena” ha una innata predisposizione al Falso Ideologico e/o alla Falsa Testimonianza… è dimostrato ANCHE dalle sue mendaci risposte-dichiarazioni durante il suo esame da parte  del Pubblico Ministero, dr. Miniati Ranieri Vittorio all’Udienza del 19 Giugno 2017… Infatti, quando a pag 25 – di 93  il Pubblico Ministero chiede alla Carlucci se aveva visto i carabinieri e se aveva interloquito o meno con loro… la dr.ssa Carlucci risponde-dichiara: Io non li vidi, non vidi chi furono i carabinieri che intervennero nel corridoio, no.”
Infatti, queste risposta dichiarazione della dr.ssa Carlucci è ampiamente smentita:
sia dalla Relazione dell’Ufficiale di P.G intervenuto, il Luogotenente Giuseppe Giovagnoli, Prodotta dal sig. Pubblico Ministero  e acquisita all’Udienza del 19 Giugno 2017 e già contrassegnata come n. 50 nel Verbale della medesima Udienza…
che dalla fonoregistrazione, da me effettuata durante l’Udienza del 10 Marzo 2015,             e che il sig. Pubblico Ministero presentò come un Video ripreso dalla Rete e ne chiese l’acquisizione all’Udienza del 19 Giugno 2017. In merito a ciò, siccome NON ricordo se fu acquisito o meno, se non fosse stato acquisito allora, ne chiedo l’acquisizione in tempo utile per la prossima Udienza del 08 Maggio c.a. 2018, da cui, anche Lei Signor Giudice, ascoltandola, troverà conferma:
–  inizio Udienza dal minuto 1,50
– dichiarazione Arresto in flagranza dal minuto 4.50
– uscita Carlucci dalla Stanza  dal minuto 8.50
– rientro in Stanza della Carlucci dal minuto 15,00
– al minuto 20,00 la Carlucci invita lo Zarrilli e l’Avv. Musio “a chiarirsi” fuori dalla Stanza
– al minuto 22,30 arriva, insieme ad altro Carabiniere, entrambi in borghese, il Luogotenente Giovagnoli che, imponendomi di rimanere fuori Stanza, entra nella Stanza a parlare con la dr.ssa Carlucci
al minuto 25,00 il Lgt Giovagnoli, dopo aver parlato con la Carlucci, certamente “condizionato” dalle “ragioni” della Carlucci… esce dalla Stanza e mi invita a seguirli presso il loro Ufficio
SEGUE le mie spiegazioni e Ragioni al Giovagnoli… per poi ANCHE al Colonnello CC dirigente del Nucleo CC di P.G…. per poi ANCHE a un Dirigente della P.S. – P.G….

 

18) Un’ultima cosa… in merito al fatto che la dr.ssa Carlucci, durante la sua Escussione all’Udienza del 19 Giugno 2017 (e anche negli atti di Causa), “giustificava” il suo Rifiuto a una DOVUTA Integrazione al quesito al CTU:  “perché chiesta in ritardo… e/o perché “esplorativi” come “sosteneva” il Trucilloecc…”…
evidenzio che OLTRE AD ESSERE SMENTITA dai “tempi” negli Atti di Causa… allego alla presente i Poteri Istruttori del Giudice sanciti dallo Art. 421 c.pc… con le Specifiche di ulteriori Poteri d’Ufficio ai Giudici del Lavoro.               (All. 04)

 Con Cordiale Osservanza
Zarrilli Pino


P.S.
… Signor Giudice… “forse ho sbagliato… forse ho esagerato”… “forse”… e certamente non è usuale dichiarare in arresto in aula una Pubblico Ufficiale “Addetta all’applicazione Giustizia”… ma mi dica Lei cos’altro avrei potuto fare per impedire che, con la partecipazione diretta e determinante della dr.ssa Carlucci,  andasse a buon fine un vero e proprio disegno criminis… me lo dica… ma NON mi dica “dell’Appello” e/0 “della Cassazione”… forse Le è sfuggito… ma quando è cominciata questa “Storia”… ero un cinquantenne… “oggi” sono un quasi settantenne…

Cordialmente
Pino Zarrilli

Appunti per l’Udienza del 8 Maggio 2018

Spettabile signor Giudice,  oltre a quanto già nelle precedenti Udienze e Memorie, mi permetta di specificare ancora meglio perché ho ritenuto e tutt’ora ritengo di avere agito a norma di Legge e di Dettami Costituzionali… innanzitutto tengo ad evidenziare (confermato anche dalla Relazione del Lgt C/C  della P.G. Giovagnoli), che
NON ho MAI dichiarato in Arresto “il Giudice o la Giudice”, ma bensì una Pubblico Ufficiale “Addetta all’Amministrazione e applicazione della Giustizia”, che durante il suo compito Istituzionale , Palesemente eludeva i suo Doveri d’Ufficio, come da Art 421 c.p.c. e le Specifche di ancora più Poteri perché Giudice del Lavoro:

– quando l’ho dichiarata in arresto in flagranza di reato, per Abuso di Potere, Omissione di Atti d’Ufficio e il Falso Ideologico, reiterati in più occasioni,  è perché continuavo a rilevare  che CERTAMENTE la dr.ssa Carlucci era rea di  Anticostituzionale Denegazione di accesso alla Giustizia e pertanto, visto che alla mie ripetute Ricusazioni e/o richieste di Astenersi, la Carlucci voleva continuare ad essere il soggetto che avrebbe determinato, in maniera disonesta, la Causa, conseguenzialmente, DI FATTO e in SOSTANZA altrettanto certamente il Pubblico Ufficiale in questione era reo e in Flagranza dei Reati compresi nelle:

lettera B  Art. 380 c.p.p, ovvero il delitto di devastazione e saccheggio della vita del cittadino… è da 14 anni che combatto per avere nient’altro che il DOVUTO accertamento della Verità rispetto alle Accuse, Falsità, Calunnie e Gravi Offese di cui sono stato “oggetto” da parte di “avvocati” Disonesti e privi di ogni scrupolo…

lettera D  Art. 380 c.p.p., ovvero il  delitto di riduzione in schiavitù… può sembrare “esagerato”… ma vi assicuro che è la realtà, in quanto la riduzione in schiavitù è quando “alcuni” costringono le vittime: a cambiamenti di vita, esborsi per difese e spese legali, mutano i loro regime di vita, affetti e lavoro, se non diventano vittime di depressioni che spesso inducono a gesti eclatanti socialmente pericolosi o al suicidio!
… e a questo proposito, vorrei che il Giudice acquisisse queste “Testimonianze” che ho scaricato in questi giorni dalla Rete…

lettera I  Art. 380 c.p.p., ovvero il delitto di eversione dell’Ordine Costituzionale per la Palese denegazione di accesso alla Giustizia da parte della dr.ssa Carlucci…

Ringraziandola dell’Attenzione prestatami durante le Udienze di questo Dibattimento
Pino Zarrilli

 

Written by Pino Zarrilli

8 maggio 2018 at 4:33 pm

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Ricusazione del Giudice dr.ssa Serafina Cannatà

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CORTE D’APPELLO DI FIRENZE


Oggetto: Istanza di Ricusazione nei confronti della dr.ssa Serafina CANNATA’  Giudice del Procedimento Penale
-R.G.N.R. n. 18936/10 P.M. – DIB. N. 2307/13-
Spett.le Corte d’Appello,

io sottoscritto Zarrilli Pino, nato a Calitri il 28/12(1950, residente e  domicilio in Firenze, Via Montegrappa n. 12,

come da mie Istanze al Tribunale di Firenze, del 28 Marzo 2017 e del 28 Settembre 2017, e come da Audioregistrazione da me effettuata durante l’Udienza del 27 Settembre 2017 –che allego alla presente e da considerarsi parti Integranti di questa mia Ricusazione nei confronti della dr.ssa Serafina Cannatà–  (All. 01, 02 e 03)

Da cui si evince una Palese ma INCCETTABILE “Benevolenza”-complicità, da parte della dr.ssa Cannatà, nei confronti dell’INFEDELE (“a prescindere” se Indolente e Insensibile ai suoi Doveri di addetto a Pubblico Servizio) “avvocato” Riccardo ULIVIERI.

Che con il suo INFEDELE comportamento, l’avv. Olivieri, ha Sostanzialmente agevolato i miei accusatori (perlomeno “ad oggi”) affinchè durante il Dibattimento NON venisse fatta luce sulle TANTE e CONSAPEVOLI-Personali Falsità, frasi Calunniose, Affese e Gravi Provocazioni scritte  in una “Memoria di Costituzione” dagli “Assistenti Giudiziari” (della mia controparte in una Causa di Lavoro) William Trucillo del Foro di Salerno e Samantha Valentini e per cui e da cui il mio Diritto e Dovere di rendere Pubblico il loro Cinico, Consapevole, Disonesto, Meschino e Vigliacco “modus operandi” in Atti destinati a un Tribunale.

E pertanto la dr.ssa Cannatà, nel NON accogliere la mia Istanza di sostituire l’Infedele avv. Olivieri (vedasi All. o1 e ascoltasi All. 03) ha palesemente dimostrato la sua suddetta “Benevolenza” nei suoi confronti, e, abusando del suo Potere d’UfficioArt. 323 C.P.– e omettendo Atti d’UfficioArt. 328 CP.-, DI FATTO e IN SOSTANZA, si è resa sua complice nell’agevolare INTERZIARIAMENTE le “odierne parti offese” quando con il DOVUTO accertamente della Verità, verrebbe CERTAMENTO dimostrato che, in particolare “l’avv.” William Trucillo è nient’altro che un Delinquente travestito da “Assistente Giudiziario”.

 

Pertanto, Chiedo A Codesta Spett.ma Corte:

– che venga accolta questa mia Istanza di Ricusazione nei confronti della dr.ssa Serafina Cannatà;
– che indiciate il Collegio per valutarla e di darmi notizia della data in quanto è mia volontà presenziarvi;
– la nullità di quanto deciso-indicato dalla dr.ssa alle Udienze del 30Marzo e 28 Settembre c.a. 2017;
– la sua sostituzione con altro Giudice che conosca e applichi la Legge e i suoi doveri d’Ufficio, così come già sancito e indicato dagli Art. 24 e 111 Costituzione.

Con Cordiale Osservanza
Zarrilli Pino                                                                                 Firenze, li 30 Settembre 2017

 

 

 

Si allega in copia:

01) Istanza Zarrilli del 28 Settembre 2017
02) Istanza Zarrilli del 28 Marzo 2017
03) Audioregistrazione dell’Udienza del 28 Settembre 2017

 


Al  TRIBUNALE  DI  FIRENZE
P.C.
al Sig. Pubblico Ministero

 Oggetto: Dichiarazione al Giudice di contrarietà agli atti compiuti e NON compiuti
dall’avv. Riccardo Olivieri –2° co Art. 99 C.P.P.-, assegnatomi d’Ufficio, a
Gratuito    Patrocinio, dal Tribunale
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Istanza al Giudice per la sostituzione dell’avv. Olivieri e assegnazione di altro
Avvocato d’Ufficio a Gratuito Patrocinio
-Procedimento Penale  R.G.N.R. n. 18936/10 P.M.  – DIB. n. 2307/13-

Giudice Dr.ssa CANNATA’
-prossima Udienza 28 Settembre 2017-

Spett.le Sig. Giudice,

io sottoscritto Zarrilli Pino, nato a Calitri il 28/12/1950, residente e  domicilio in Firenze,

Via Montegrappa n. 12, parte direttamente interessata nel Procedimento di cui all’oggetto,

Premettendo che:

1) come già in mia Istanza del 28 Marzo 2017, in cui già facevo presente l’ inadempienza alla mia difesa da parte dell’avvocato Riccardo Olivieri;                                             (All. 01)

2) come da fonoregistrazione e trascrizione avvenuta durante l’Udienza del 30 Marzo 2017, l’avv. Olivieri, nel NON porre le Tutte le Domande alle “odierne P.O.” avv.ti William Trucillo e Samantha Valentini (da me pre-scritte e consegnatogli  insieme ai documenti a riscontro e con  mia indicazione di formularle analiticamente come da me scritte ), il suddetto avv. Olivieri, sostituendosi al Giudice,“decideva” quali fare, quali NON fare perché, Arbitrariamente, “decideva” quali opportune e quali meno…  da così anche –a mio parere- influenzare il Giudice sull’ammissibilità o meno delle domande. Anche perché, nonostante le mie insistenze, alcune –costretto a farle su richiesta del Giudice– le faceva solo parzialmente, in maniera che il Giudice NON capisse l’importanza della domanda;

2) e ricordando che in questo Processo il sottoscritto è imputato di Diffamazione e Calunnia per aver Pubblicato in Rete una Denuncia Querela nei confronti delle “odierne parti offese”, regolarmente già depositata presso la Procura della Repubblica (NON una “lettera” contenente offese e/o accuse…) e presso l’Ordine degli Avvocati di Firenze. La suddetta mia Denuncia Querela e la sua Pubblicazione (con i relativi documenti a riscontro delle mie affermazioni), ricordiamolo, era DOVUTA alla ABNORME quantità di Falsità, Calunnie, Offese e Provocazioni contenute nella “Comparsa di Costituzione” riguardante la Causa di Lavoro n. 1807/2009. Sottoscritta da entrambe le “P.O.”, ma redatta –oggi sappiamo- dal solo William Trucillo;

3) per il già Arbitrario “modus operandi” dell’avv. Olivieri (di cui sopra in sintesi), al sottoscritto è venuto a mancare, in particolare, il Provare al Giudice (senza ombra di dubbio) che alcune Falsità il Trucillo le ha scritte CONSAPEVOLMENTE perché a diretta conoscenza della invece Verità, e NON perché “glie le ha riferite la sua cliente”…  e. altro fatto GRAVE, è venuto a mancare il poter Provare (senza ombra di dubbio) che la Valentini ha MENTITO sapendo di mentire all’Ordine degli Avvocati quando fu chiamata a rispondere in merito  al mio Esposto.

Ovvero, Fatti che, aggiungendoci ANCHE: altre Falsità (di cui mi riservo alle dichiarazioni degli ulteriori Testi), frasi Calunniose, Offese e Provocazioni, certamente –a norma del 4° co Art. 118 Cost.– sul principio di sussidarietà, conferma-approva la giustezza di mettere a conoscenza altri cittadini sulla Vera “personalità” di due addetti al Servizio Pubblico (allora non mi era dato sapere che aveva redatto solo il Trucillo), perlopiù come “Assistenti Giudiziari”…, che hanno avuto la Cinica Sfrontatezza di scrivere CONSAPEVOLMENTE, in Atti depositati a un Giudice, tale Caterva di Falsità, Calunnie, Offese e GRAVI Provocazioni.

Ma NON bastanei giorni scorsi ho telefonato all’avv. Olivieri per sapere i nominativi dei ns Testi che come da disposizione del Giudice alla scorsa Udienza del 30 Marzo scorso DOVEVA citare per l’Udienza di domani… “ha tergiversato”… ha cercato di convincermi che NON erano importanti… e di impostare una difesa come “pare e piace a lui”… Infatti, fino al momento –sono le 23,20 del 27 Sett. c. a.- NON ha risposto alla mia email che, insieme alle Disposizioni del Giudice,  allego alla presente.          (All. 02 e 03)
Pertanto, ragionevolmente, do per scontato che all’Udienza di domattina –per GRAVE inadempienza dell’avv. Olivieri- NON ci sarà alcun ns Teste.

Per quanto sopra, e ricordando che il 3° co Art. 111 Cost. dispone: “… la persona accusata di un reato…; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà,  davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l’interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell’accusa e l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore;…”, ma che l’avv. Olivieri, quale Strumento assicurato dal 3° co Art. 24 Cost., ha certamente violato in toto.

CHIEDO:

che il Sig. Giudice provveda alla sostituzione dell’avv. Riccardo Olivieri, con altro difensore d’Ufficio iscritto al Gratuito Patrocinio;

– la rimessione dei termini per poter approntare una dovuta giusta difesa con il nuovo difensore che il Giudice mi vorrà assegnare.
– che si  provveda disciplinarmente nei confronti dell’avv. Olivieri;

Con Cordiale Osservanza                                                       Firenze, li 27 Settembre 2017
Zarrilli Pino

 

Si allega:
– Istanza Zarrilli del 28 Marso 2017
– Disposizioni del Giudice all’Udienza del 30 Marzo 2017
– email Zarrilli all’avv. Olivieri del 27 Settembre 2017.

 

 

Written by Pino Zarrilli

20 ottobre 2017 at 9:12 pm

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Istanza Sostituzione dell’avvocato d’Ufficio

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Al  TRIBUNALE  DI  FIRENZE
P.C. al Sig. Pubblico Ministero

 Oggetto: Dichiarazione al Giudice di contrarietà agli atti compiuti e NON compiuti
dall’avv. Riccardo Olivieri –2° co Art. 99 C.P.P.-, assegnatomi d’Ufficio, a
Gratuito    Patrocinio, dal Tribunale
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Istanza al Giudice per la sostituzione dell’avv. Olivieri e assegnazione di altro
Avvocato d’Ufficio a Gratuito Patrocinio
-Procedimento Penale  R.G.N.R. n. 18936/10 P.M.  – DIB. n. 2307/13-

Giudice Dr.ssa CANNATA’
-prossima Udienza 28 Settembre 2017-

 

Spett.le Sig. Giudice,

io sottoscritto Zarrilli Pino, nato a Calitri il 28/12/1950, residente e  domicilio in Firenze,Via Montegrappa n. 12, parte direttamente interessata nel Procedimento di cui all’oggetto,

Premettendo che:

1) come già in mia Istanza del 28 Marzo 2017, in cui già facevo presente l’ inadempienza alla mia difesa da parte dell’avvocato Riccardo Olivieri;                                             (All. 01)

2) come da fonoregistrazione e trascrizione avvenuta durante l’Udienza del 30 Marzo 2017, l’avv. Olivieri, nel NON porre le Tutte le Domande alle “odierne P.O.” avv.ti William Trucillo e Samantha Valentini (da me pre-scritte e consegnatogli  insieme ai documenti a riscontro e con  mia indicazione di formularle analiticamente come da me scritte ), il suddetto avv. Olivieri, sostituendosi al Giudice,“decideva” quali fare, quali NON fare perché, Arbitrariamente, “decideva” quali opportune e quali meno…  da così anche –a mio parere- influenzare il Giudice sull’ammissibilità o meno delle domande. Anche perché, nonostante le mie insistenze, alcune –costretto a farle su richiesta del Giudice– le faceva solo parzialmente, in maniera che il Giudice NON capisse l’importanza della domanda;

2) e ricordando che in questo Processo il sottoscritto è imputato di Diffamazione e Calunnia per aver Pubblicato in Rete una Denuncia Querela nei confronti delle “odierne parti offese”, regolarmente già depositata presso la Procura della Repubblica (NON una “lettera” contenente offese e/o accuse…) e presso l’Ordine degli Avvocati di Firenze. La suddetta mia Denuncia Querela e la sua Pubblicazione (con i relativi documenti a riscontro delle mie affermazioni), ricordiamolo, era DOVUTA alla ABNORME quantità di Falsità, Calunnie, Offese e Provocazioni contenute nella “Comparsa di Costituzione” riguardante la Causa di Lavoro n. 1807/2009. Sottoscritta da entrambe le “P.O.”, ma redatta –oggi sappiamo- dal solo William Trucillo;

3) per il già Arbitrario “modus operandi” dell’avv. Olivieri (di cui sopra in sintesi), al sottoscritto è venuto a mancare, in particolare, il Provare al Giudice (senza ombra di dubbio) che alcune Falsità il Trucillo le ha scritte CONSAPEVOLMENTE perché a diretta conoscenza della invece Verità, e NON perché “glie le ha riferite la sua cliente”…  e. altro fatto GRAVE, è venuto a mancare il poter Provare (senza ombra di dubbio) che la Valentini ha MENTITO sapendo di mentire all’Ordine degli Avvocati quando fu chiamata a rispondere in merito  al mio Esposto.

 

Ovvero, Fatti che, aggiungendoci ANCHE: altre Falsità (di cui mi riservo alle dichiarazioni degli ulteriori Testi), frasi Calunniose, Offese e Provocazioni, certamente –a norma del 4° co Art. 118 Cost.– sul principio di sussidarietà, conferma-approva la giustezza di mettere a conoscenza altri cittadini sulla Vera “personalità” di due addetti al Servizio Pubblico (allora non mi era dato sapere che aveva redatto solo il Trucillo), perlopiù come “Assistenti Giudiziari”…, che hanno avuto la Cinica Sfrontatezza di scrivere CONSAPEVOLMENTE, in Atti depositati a un Giudice, tale Caterva di Falsità, Calunnie, Offese e GRAVI Provocazioni.

Ma NON bastanei giorni scorsi ho telefonato all’avv. Olivieri per sapere i nominativi dei ns Testi che come da disposizione del Giudice alla scorsa Udienza del 30 Marzo scorso DOVEVA citare per l’Udienza di domani… “ha tergiversato”… ha cercato di convincermi che NON erano importanti… e di impostare una difesa come “pare e piace a lui”… Infatti, fino al momento –sono le 23,20 del 27 Sett. c. a.- NON ha risposto alla mia email che, insieme alle Disposizioni del Giudice,  allego alla presente.          (All. 02 e 03)

Pertanto, ragionevolmente, do per scontato che all’Udienza di domattina –per GRAVE inadempienza dell’avv. Olivieri- NON ci sarà alcun ns Teste.

Per quanto sopra, e ricordando che il 3° co Art. 111 Cost. dispone: “… la persona accusata di un reato…; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà,  davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l’interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell’accusa e l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore;…”, ma che l’avv. Olivieri, quale Strumento assicurato dal 3° co Art. 24 Cost., ha certamente violato in toto.

CHIEDO:

che il Sig. Giudice provveda alla sostituzione dell’avv. Riccardo Olivieri, con altro difensore d’Ufficio iscritto al Gratuito Patrocinio;
– la rimessione dei termini per poter approntare una dovuta giusta difesa con il nuovo difensore che il Giudice mi vorrà assegnare.
– che si  provveda disciplinarmente nei confronti dell’avv. Olivieri;

Con Cordiale Osservanza                                                       Firenze, li 27 Settembre 2017
Zarrilli Pino

Si allega:

– Istanza Zarrilli del 28 Marso 2017
– Disposizioni del Giudice all’Udienza del 30 Marzo 2017
– email Zarrilli all’avv. Olivieri del 27 Settembre 2017.

 

Al  TRIBUNALE  DI  FIRENZE


Oggetto: Istanza al Giudice di voler controesaminare-interrogare personalmente
“le persone che rendono dichiarazioni a mio carico”
(3° co Art. 111 Cost. e Art. e Art. 526 – 1 Bis C.P.P.)
Procedimento Penale  R.G.N.R. n. 18936/10 – P.M.DIB. N. 2307/13
Giudice dr.ssa CANNATA
-prossima Udienza il 30 Marzo 2017-

Spett.le Tribunale,

io sottoscritto Zarrilli Pino, nato a Calitri il 28/12/1950, residente e  domicilio in Firenze,Via Montegrappa n. 12, parte direttamente interessata nel Procedimento di cui all’oggetto,

Premettendo:

1) che il mio primo avvocato “di fiducia” Giovanni Guttadauro si è comportato in maniera Gravemente Infedele, di cui già in mia Istanza del 23 dicembre 2014 e che, per facilità di lettura, allego alla presente;                                                                                                  (All. 01)

2) che per le motivazioni già espresse in “Premettendo che” di mia Istanza del 26 Febbraio 2015, di cui, per facilità di lettura, allego pag. 1/6 e 2/6                                               (All. 02)
 il precedente giudice mi assegnò come Difensore d’Ufficio l’avv. Matteo Ormi.
Il quale, dopo avermi assistito in tutte le successive Udienze, a mio parere “stranamente”, chiese e ottenne di essere esonerato (adducendo a motivazione di non essere iscritto al Gratuito Patrocinio) solo dopo l’Astensione del precedente giudice;

3) che con il nuovo difensore d’Ufficio  Riccardo Olivieri, solo dopo mie telefonate, solo ieri pomeriggio 27 Marzo 2017 ho avuto un incontro presso il suo Studio (ovvero a poche “ore” dall’Udienza del prossimo 30 Marzo c.a.) per constatare che, nonostante la sua nomina è avvenuta in data 18 Gennaio c.a. 2017:
– non si è preoccupato di andare a visionare il Fascicolo…
– neanche letto quanto in precedenza inviatogli dal precedente avvocato Ormi…
– solo quando gli ho espresso le mie “perplessità” in merito a ciò di cui sopra… ha guardato nel suo Pc, e leggendo “qualcosa” di quanto inviatogli telematicamente dall’avv. Ormi,  solo allora ha “appreso” perlomeno i Capi-Articoli di imputazione a me  contestati.

Lasciando al Giudice, il considerare-valutare o meno se una simile “preparazione alla difesa” possa rispecchiare o meno il Nobile principio Costituzionale che prevede “Sono assicurati ai non abbienti –come purtroppo il sottoscritto-, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione”  (3° co Art. 24 Cost e Art. 74, 75 e 76 D.P.R. n. 115/2002) e se il cittadino-imputato  possa sentirsi o meno “difeso nelle stesse condizioni dell’accusa”, di cui al 3° co Art. 111 Cost. .,
assumendomene la responsabilità e anche eventuali conseguenze, con la presente

CHIEDO che, nel controesame delle “parti offese”, il Giudice mi conceda la facoltà (e pertanto diritto di avvalersene) sancita dal 3° co Art. 111 Cost. e Art. 526 -1 Bis c.p.p.
di poter formulare personalmente le domande ai denuncianti avv. William Trucillo e avv. Samantha Valentini.

Allegando a sostegno della mia richiesta una Ordinanza del Tribunale di Cagliari

Con cordiale Osservanza
Zarrilli Pino

 

TRIBUNALE DI CAGLIARI – ORDINANZA in data 9 giugno 2000

Il Giudice
sulla questione relativa alla possibilità, per l’imputato, di esaminare direttamente i testimoni, osserva quanto segue.

L’art. 1 della legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2, recante l’inserimento dei principi del giusto processo nell’art. 111 della Costituzione, prevede, per quanto in questa sede interessa, che la colpevolezza dell’imputato non possa essere provata sulla basa di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all’interrogatorio da parte dell’imputato o del suo difensore.

Alla luce della chiara lettera della legge deve ritenersi che nella Carta fondamentale sia stato appunto introdotto (anche) il principio della possibilità, per l’imputato, di interrogare direttamente quantomeno i testimoni a carico.

Cotesto principio, come in generale, gli altri contenuti nella legge citata, ai sensi del comma 1 dell’art. 1 del d.l. 7 gennaio 2000, recante Disposizioni urgenti per l’attuazione dell’art. 2 della legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2, “si applica (direttamente) ai procedimenti in corso”, e ciò è del resto confermato dal disposto del comma 2 dello stesso articolo, il quale invero espressamente lo richiama proprio per ribadirne l’immediata operatività.

Per questi motivi, ammette l’imputato a formulare direttamente le domande al testimone.

 P.S. affinchè il Giudice possa meglio valutare questa mia richiesta, evidenzio che, nel caso specifico, NON si tratta di un assassino e/o violentatore ecc… (che, nel caso, sarebbe certamente perlomeno “imbarazzante” se non anche inconcepibile che un assassino e/o un violentatore “interrogasse” il testimone dell’omicidio… e/o la vittima della sua violenza o stupro, magari anche minorenne…), ma di un Onesto cittadino che controesamina-interroga dei “Professionisti” della Falsità e della Menzogna travestiti da “Assitenti Legali” e privi di ogni scrupolo.

 

Written by Pino Zarrilli

29 settembre 2017 at 8:16 pm

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Repliche alla Requisitoria del Procuratore Generale della Corte di Cassazione

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SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE
SESTA SEZIONE PENALE

 

Oggetto: Repliche alla “Requisitoria del Sostituto Procuratore Generale”
Vs. N.R.G. – 49204/2016

 

Il sottoscritto Pino ZARRILLI, domiciliato come in atti e autore del Ricorso in oggetto,

Premettendo che:

– dopo aver letto la Requisitoria del Sost. Proc. Gen., dr.ssa Mariella De Masellis (che ho ritenuto vergognosa fin da subito),                                             (All 01)     ho riletto sia la mia Ricusazione nei confronti del dr. Giampaolo Boninsegna –e relativi allegati-, che l’inammissibilità e “motivazioni” della Corte d’Appello di Firenze… e il mio Ricorso a codesta Spett.le Corte di Cassazione.

– Al che, rileggendomi ancora una volta la Requisitoria della dr.ssa De Mellis e confrontandola con il mio Ricorso compresa la documentazione allegata a riscontro, ho trovato ulteriore conferma della sua vergognosa e INACCETTABILE “richiesta di declatoria di inammissibilità del ricorso.”. In quanto, le sue “motivazioni” sono nient’altro che un “copia-incolla” di quanto già “motivato” dalla suddetta C.A. di Firenze, che, “tra l’altro”… aveva fatto “suo” il parere pre-espresso dal Sost. Della Proc. Gen. di Firenze, dr. Fabio Origlio. Da cui e per cui il mio GIUSTO Ricorso.

– Perplesso per quanto sopra da parte della dr.ssa De Mellis, non conoscendola… non avendo mai avuto a che fare con la dr.ssa De Mellis, ho cercato e trovato in Rete il suo “Curriculum Vitae”, da cui ho preso atto che ha una notevole esperienza, acquisita anche in Sedi difficili.
Pertanto non posso certo pensare che sia una Deficiente.

– Ma, aldilà del suo “Curricula”, non essendomi dato sapere se sia e/o che comunque sia diventata  una indolente-pigra nel suo lavoro, da così, INVECE di leggere gli Atti , limitarsi a copia-incollare quanto espresso da chi l’ha preceduta…, sono più propenso a pensare (per la mia “modesta esperienza”, sia quindicennale personale che, da alcuni anni, anche come Rappresentante-portavoce del “Comitato Spontaneo –NAZIONALE- Cittadini Contro la Malagiustizia”) che la dr.ssa Mariella De Masellis NON faccia parte dei Magistrati onesti, quelli che usano il criterio dell’Indipendenza, della Terzietà, della Fedeltà al loro-Vs giuramento e al loro-Vs Codice Deontologico senza guardare in faccia nessuno… ma bensì faccia parte dei TANTI-TROPPI magistrati che si sono impadroniti dei Gangli della Magistratura… anche dei Gangli decisori della Magistratura e che usano la loro posizione  a protezione-copertura delle TANTE-TROPPE nefandezze “Giudiziarie” che commettono i TANTI-TROPPI loro “Compagni di Merenda”: altrettanto INDEGNI “Addetti alla Giustizia” (siano essi Avvocati che Magistrati… magari “confratelli” di qualche Loggia e/o comunque che hanno Delinquenzialmente agevolato gli “amici degli amici dei loro amici”…).
E che, avendo la sfrontatezza di negare anche l’evidenza, distorcono gli Articoli di Legge, i Principi Costituzionali e fin’anche a negare gli onesti-corretti e inoppugnabili riscontri che i cittadini depositano nei loro esposti  e/o denunce.

Nel merito:

A) quando il Sost. Proc. Gen. dr.ssa De Mellis dichiara-scriveNel caso in esame nessuna dichiarazione di ricusazione risulta proposta in udienza il 1 marzo 2016…”, CERTAMENTE NON HA LETTO il terzo paragrafo del Ricorso… come ALTRETTANTO CERTAMENTE NON HA LETTO il richiamato “(doc. 3)”… e ALTRETTANTO CERTAMENTE NON ha ascoltato l’Audioregistrazione contenuta nell’ivi allegato “3 Bis”;

B) quando il Sost. Proc. Gen. dr.ssa De Mellis dichiara-scrive… oltre che manifestamente infondata risolvendosi in una censura mossa al giudice di merito che non aveva proceduto ad una nuova escussione della persona offesa, né aveva proceduto nei confronti del precedente difensore di Zarrillo dallo stesso accusato di patrocinio infedele.
Quanto agli altri motivi di ricorso, risulta chiaro che l’istanza è stata ritenuta inammissibile.”,
CERTAMENTE NON HA LETTO (o se ne è ALTAMENTE FREGATA) gli altri paragrafi –nello specifico “agli altri motivi”–  del Ricorso e ALTRETTANTO CERTAMENTE NON HA LETTO la mia Ricusazione nei confronti del dr. Giampaolo Boninsegna e i relativi sette allegati a riscontro.

C) quando il Sost. Proc. Gen. dr.ssa Mariella De Mellis, “con certezza”, scrive “Ne consegue che non era necessario ricorrere alla procedura camerale potendo il provvedimento essere adottato “de plano” ai sensi dell’art. 41 c.p.p.”, CERTAMENTE è un Meschino tentativo -“dall’alto del suo Scranno”- di intimidire-sminuire-annullare il Diritto del cittadino a rivolgersi all’Autorità Giudiziaria quando riceve torti da parte di “Addetti alla Giustizia”, se non anche –altrettanto Meschino- cercare di influenzare gli Organi ai quali è indirizzata la sua “Requisitoria”.

Ritenendo-spero sufficiente il quanto in premessa e nel merito,

Chiedo-spero nient’altro che i componenti della Vs prossima Camera di Consiglio del 10 Maggio c.m. e c.a 2017, dopo aver letto con la dovuta attenzione sia il Ricorso (e allegati) che la Ricusazione (e relativi allegati) e confrontato con “le motivazioni” dell’inamissibilità da parte della C.A. di Firenze, con criterio di Indipendenza, di Terzietà, di Fedeltà al Vs giuramento e al Vs Codice Deontologico, senza guardare in faccia nessuno decidiate secondo Scienza e Coscienza.

 

Con Osservanza
Zarrilli Pino                      cell. 339 7172185     email  “pino.zarrilli@gmail.com”

 

li 04 Maggio 2017

Written by Pino Zarrilli

5 maggio 2017 at 7:20 pm

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Opposizione a Richiesta di Archiviazione D.Q. dr.ssa DAVIA

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TRIBUNALE DI GENOVA

 Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari

 

P.C. Ministro della Giustizia
P.C. Procura Generale della Corte di Cassazione
P.C. Consiglio Superiore della Magistratura

 Oggetto: ATTO DI OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE
E RICHIESTA DI PROSECUZIONE DELLE INDAGINI
Vs. Rif. N. 9076/17/Mod. 44

 

Ill.mo Sig. Giudice per le Indagini Preliminari,

il sottoscritto Pino ZARRILLI, nato a Calitri (AV) il 28/12/1950,
Residente e domicilio in Via Montegrappa n. 12
50127 FIRENZE,

Denunciante-querelante nei confronti della Pubblico Ufficiale dr.ssa Anita Maria Brigida DAVIA (da cui il Procedimento in oggetto), ritenendo Arbitraria, Ingiustificata e FuoriLegge la richiesta di Archiviazione da parte del P.M. dr. Francesco Paolo Cardona Albini,         (All. 01)

con la presente si propone formale

OPPOSIZIONE ALL’ARCHIVIAZIONE PER I SEGUENTI MOTIVI:

A) NON è accettabile che la mia Denuncia Querela, contenente Nome, Cognome e Indirizzo della Denunciata-querelata, sia stata iscritta a Mod. 44, ovvero “nei confronti di ignoti” (?)
-già PRE-eccepito e motivato al paragrafo 8 di quanto chiesto nella mia D.Q.-
(“forse” da così depistare eventuali Ispezioni Ministeriali?…)

B) il P.M. dr. Cardona Albini, senza alcuna Indagine svolta e senza alcuna acquisizione della documentazione da me PRE-indicata, e senza aver ascoltato alcun Teste da me già PRE-indicati, nelle SUE “motivazioni” giustifica l’operato della dr.ssa Davia, con palesi omissioni, inesattezze e Arbitrarie “interpretazioni”, riportando “a supporto” proprio le STESSE “motivazioni”-Falsità e Omissioni- della Denunciata-querelata(?)
Ovvero:

1) quando a pag 2 della sua richiesta di archiviazione scrive “… all’esito del suddetto procedimento, è stata accertata l’esistenza tra le parti dell’impresa familiare nel periodo intercorrente tra il 1. 1. 1998 e il 7. 1. 2004…”, il dr. Cardona Albini OMETTE di scrivere che fin dall’Atto di Citazione e reiterato anche in seguito, che il ns Ricorso al Tribunale verteva proprio nella richiesta di accertare ANCHE che l’Impresa Familiare, DI FATTO era già in essere dal Marzo 1996  e che NON vi è mai stata alcuna cessazione per come previsto sia dall’Art. 230 bis C.C. e TANTOMENO  come previsto dall’Atto Notarile che il dr. Cardona Albini “richiama” con “1  Cfr. pagg. 3-4 della sentenza (sub all. n. 26) e (sub doc. n. 5 allegato al ricorso);

2) sempre a pag. 2 quando scrivea) la dedotta omissione del contenuto degli atti processuali non è altro che un sintetico richiamo per relationem ad atti sicuramente conosciuti dalle parti del processo (3)”, il P.M. dr. Cardona Albini “trascura” (come già ampiamente esposto nella mia D.Q.) che, DI FATTO, con la scusa del “sintetico relationem” SONO STATI OMESSI Fatti Sostanziali e Determinanti per un DOVUTO accertamento della Verità a 360 gradi sulle dichiarazioni delle due parti in causa così come previsto dal Giusto Processo sancito dal 1° e 2° co Art. 111 Costituzione e pertanto, conseguenzialmente, una DOVUTA Giusta Sentenza;

3) sempre a pag. 2 quando scriveb) la mancata indicazione dei documenti prodotti dallo Zarrilli all’udienza del 12.12.2016,… ….termine stabilito per le produzioni documentali e le istruttorie, termine che, alla data della predetta udienza, era già ampiamente decorso”, il P.M. dr. Cardona a Albini dimostra di non aver tenuto conto di quanto da me scritto-indicato ed esposto al paragrafo 3 di “Punto A)” della D.Q. e TANTOMENO ha tenuto conto di quanto scritto-indicato ed esposto al paragrafo 4 del suddetto “Punto A) della D.Q.;

4) quando a pag. 3 scrive “… le dichiarazioni testimoniali, possono essere liberamente valutate dal giudice (…?…), purchè questi fornisca –come nel caso di specie (…?…)motivazione idonea, esaustiva ed immune da contraddizioni (5).”, il P.M. dr. Cardona Albini “trascura”-OMETTE quanto scritto-indicato ed esposto al “Punto 8” della mia D.Q. e dai relativi “(All. 16, All. 17 e seguenti All. 19 e 20);

5) sempre a pag. 3 quando scrived) la pronuncia sulla illegittimità dell’estromissione dello Zarrilli dall’impresa familiare e sulle conseguenti richieste risarcitorie non è stata omessa intenzionalmente dal giudice, poiché tali domande non sono mai state oggetto del ricorso presentato dal denunciante.”, il P.M. dr. Cardona Albini “trascura”-OMETTE quanto scritto-indicato ed esposto al 2° paragrafo del “Punto A)” della D.Q.;

6) quando a pag. 4 scrive… il mancato assolvimento dell’onere probatorio gravante sul ricorrente, con particolare riferimento alla provenienza del denaro con cui furono acquistati gli immobili e saldate le spese per le ristrutturazioni… l’espletamento della richiesta CTU… avrebbe avuto natura meramente esplorativa, quindi non sarebbe stato ammissibile, in forza dell’art. 2696 c.c.. Si evidenzia altresì che lo Zarrilli avrebbe comunque potuto presentare –facoltà che ha invece trascurato di esercitare- istanza di esibizione dei documenti asseritamente in possesso della controparte (cfr pag 11 denuncia) ai sensi dell’art. 21o c.p.c., e che dal rifiuto ingiustificato di ottemperare all’ordine di esibizione il giudice avrebbe potuto desumere argomenti di prova ex art. 116 c.p.c.;”, il P.M. dr. Cardona Albini “trascura” OMETTE quanto scritto-indicato ed esposto ai “Punti 8 e 9” –pag 10/13 della D.Q.- e nel relativo “(All. 29)”. Da cui, se avesse letto con attenzione e tenutone di conto, certamente il P.M. avrebbe convenuto che (oltre a quanto di umanamente possibile esposto e prodotto dal ricorrente) SOLO con una CTU Tecnica contabile amministrativa e Tecnica sugli immobili si poteva accertare la veridicità o meno sulle FORTEMENTE contrastanti asserzioni delle due parti in causa;

7) sempre a pag 4 quando scrive…, infine emerge l’insussistenza della pretesa violazione , che nella prospettazione del denunciante sarebbe stata intenzionalmente commessa dalla dott.ssa Davia, degli artt. 89. 96 c 3, 116 c. 2, 117, 409 e 421 c.p.c.: tali norme, infatti, attengono a poteri riservati alla discrezionalità del giudicante,… … che la dott.ssa Davia avrebbe consapevolmente disatteso il disposto normativo dell’art. 420 c.p.c. ovvero omesso di segnalare all’Ordine degli avvocati competente la violazione del dovere di lealtà e probità da parte dei difensori della convenuta, ai sensi dell’art. 88 c.p.c.;”, il P.M. dr. Cardona Albini DICHIARA che un “Assistente Legale”… può Delinquenzialmente scrivere, in Atti di Causa, tutte le Falsità, Ingannevolezze, Calunnie, Offese e Provocazioni che “gli pare e piace” senza che gli vengano contestati gli Art. di cui sopra perché una “Giudice”, disonesta come la dr.ssa Davia,  ha COMUNQUE “la discrezionalità” di NON tenerne di conto…!!!.
“Prescindendo” anche dal fatto che a richiedere l’applicazione dei suddetti Articoli di Legge, sono stati richiesti, in Atti di Causa, dall’Assistente Legale del convenuto Zarrilli.

 

Dal tutto, in Sostanziale Sintesi, il P.M. dr. Cardona Albini “giustifica” il disonesto operato della Denunciata-querelata dr.ssa Anita Maria Brigida Davia, NON tenendo in DOVUTO conto di quanto scritto-indicato ed esposto al “Pertanto, e ricordando” a pag. 11/13 della D.Q.  e nel relativo “(All. 30)al riguardo dei Poteri Istruttori del Giudice –ex Art. 421 C.P.C.- con le specifiche inerenti PROPRIO sul “Rito del Lavoro”…!!!…

 Pertanto, visto e comprovato la Totale inerzia d’indagini da parte del P.M.

SI CHIEDE

che il Giudice per le indagini preliminari voglia ordinare la prosecuzione-effettuazione delle DOVUTE indagini preliminari indicando al Pubblico Ministero le indagini da eseguire:

  • Pre-acquisizione sequestro del Fascicolo della Causa di Lavoro n. 1807/2009, presso il Tribunale di Firenze e riscontro degli Atti contenuti con quanto da me dichiarato e in parte già comprovato con gli allegati alla presente D.Q.;
  • Pre-audizione-interrogatorio del dr. Vincenzo NUVOLI, c/o Corte d’Appello di Firenze, affinchè confermi o meno quanto da me esposto-dichiarato al “Punto F” di Premessa della presente;
  • Pre-interrogatorio della dr.ssa Anita Maria Brigida DAVIA, c/o Tribunale di Firenze, affinchè confermi o meno quanto Realmente avvenuto e dichiarato dai Testi e dal sottoscritto Zarrilli (quest’ultimo anche mostrato) alle Udienze del 27 Luglio, 10 Ottobre, 21 Novembre e 12 Dicembre s.a. 2016, di cui ai “Punti 6, 7, 8, 9, 10 e 11” e relativi allegati  –dal 18 al 23– della presente ;
  • Pre-audizione-interrogatorio dell’avv. William TRUCILLO, del Foro di Salerno e dell’Avv. Sarah Musio, perché presenti alle suddette Udienze e potranno confermare o meno  parimenti alla dr.ssa Davia;
  • Pre-audizione-interrogatorio del Luogotenente Maresciallo dei Carabinieri della Polizia Giudiziaria presso il Tribunale di Firenze, affinchè confermi o meno quanto dal sottoscritto Zarrilli dichiarato scritto nella Nota” a pag. 7/14 della presente;
  • Di essere ricevuto e ascoltato personalmente dal Pubblico Ministero incaricato, a cui mostrare gli Originali che cito in narrativa e in caso di dichiarazioni mendaci, discordanti con quanto da me dichiarato e scritto, da parte dei suddetti di cui ho chiesto il Pre-interrogatorio, di fargli ascoltare ed eventualmente consegnargli le Audioregistrazioni, da me effettuate durante le suddette Udienze con la dr.ssa Anita Maria Brigida DAVIA, come unico modo di poter dimostrare, se occorresse, che la Parola di un Onesto cittadino può certamente valere molto più della “parola” di Disonesti “Addetti alla Giustizia”… ;

Si chiede infine che la S.V. Ill.ma Voglia, ai sensi dell’art. 410 c.p.p., fissare udienza di comparizione delle parti in Camera di consiglio per la discussione e di notificarmene la data da così, come mia volontà, essere presente.

Si produce richiesta di archiviazione notificata con la relativa busta

Con Osservanza
Zarrilli Pino

Firenze, li 02 Maggio 2017

 

 

Written by Pino Zarrilli

5 maggio 2017 at 6:26 pm

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