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Un Blog di Pino Zarrilli

Istanza Sostituzione dell’avvocato d’Ufficio

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Al  TRIBUNALE  DI  FIRENZE
P.C. al Sig. Pubblico Ministero

 Oggetto: Dichiarazione al Giudice di contrarietà agli atti compiuti e NON compiuti
dall’avv. Riccardo Olivieri –2° co Art. 99 C.P.P.-, assegnatomi d’Ufficio, a
Gratuito    Patrocinio, dal Tribunale
__e__
Istanza al Giudice per la sostituzione dell’avv. Olivieri e assegnazione di altro
Avvocato d’Ufficio a Gratuito Patrocinio
-Procedimento Penale  R.G.N.R. n. 18936/10 P.M.  – DIB. n. 2307/13-

Giudice Dr.ssa CANNATA’
-prossima Udienza 28 Settembre 2017-

 

Spett.le Sig. Giudice,

io sottoscritto Zarrilli Pino, nato a Calitri il 28/12/1950, residente e  domicilio in Firenze,Via Montegrappa n. 12, parte direttamente interessata nel Procedimento di cui all’oggetto,

Premettendo che:

1) come già in mia Istanza del 28 Marzo 2017, in cui già facevo presente l’ inadempienza alla mia difesa da parte dell’avvocato Riccardo Olivieri;                                             (All. 01)

2) come da fonoregistrazione e trascrizione avvenuta durante l’Udienza del 30 Marzo 2017, l’avv. Olivieri, nel NON porre le Tutte le Domande alle “odierne P.O.” avv.ti William Trucillo e Samantha Valentini (da me pre-scritte e consegnatogli  insieme ai documenti a riscontro e con  mia indicazione di formularle analiticamente come da me scritte ), il suddetto avv. Olivieri, sostituendosi al Giudice,“decideva” quali fare, quali NON fare perché, Arbitrariamente, “decideva” quali opportune e quali meno…  da così anche –a mio parere- influenzare il Giudice sull’ammissibilità o meno delle domande. Anche perché, nonostante le mie insistenze, alcune –costretto a farle su richiesta del Giudice– le faceva solo parzialmente, in maniera che il Giudice NON capisse l’importanza della domanda;

2) e ricordando che in questo Processo il sottoscritto è imputato di Diffamazione e Calunnia per aver Pubblicato in Rete una Denuncia Querela nei confronti delle “odierne parti offese”, regolarmente già depositata presso la Procura della Repubblica (NON una “lettera” contenente offese e/o accuse…) e presso l’Ordine degli Avvocati di Firenze. La suddetta mia Denuncia Querela e la sua Pubblicazione (con i relativi documenti a riscontro delle mie affermazioni), ricordiamolo, era DOVUTA alla ABNORME quantità di Falsità, Calunnie, Offese e Provocazioni contenute nella “Comparsa di Costituzione” riguardante la Causa di Lavoro n. 1807/2009. Sottoscritta da entrambe le “P.O.”, ma redatta –oggi sappiamo- dal solo William Trucillo;

3) per il già Arbitrario “modus operandi” dell’avv. Olivieri (di cui sopra in sintesi), al sottoscritto è venuto a mancare, in particolare, il Provare al Giudice (senza ombra di dubbio) che alcune Falsità il Trucillo le ha scritte CONSAPEVOLMENTE perché a diretta conoscenza della invece Verità, e NON perché “glie le ha riferite la sua cliente”…  e. altro fatto GRAVE, è venuto a mancare il poter Provare (senza ombra di dubbio) che la Valentini ha MENTITO sapendo di mentire all’Ordine degli Avvocati quando fu chiamata a rispondere in merito  al mio Esposto.

 

Ovvero, Fatti che, aggiungendoci ANCHE: altre Falsità (di cui mi riservo alle dichiarazioni degli ulteriori Testi), frasi Calunniose, Offese e Provocazioni, certamente –a norma del 4° co Art. 118 Cost.– sul principio di sussidarietà, conferma-approva la giustezza di mettere a conoscenza altri cittadini sulla Vera “personalità” di due addetti al Servizio Pubblico (allora non mi era dato sapere che aveva redatto solo il Trucillo), perlopiù come “Assistenti Giudiziari”…, che hanno avuto la Cinica Sfrontatezza di scrivere CONSAPEVOLMENTE, in Atti depositati a un Giudice, tale Caterva di Falsità, Calunnie, Offese e GRAVI Provocazioni.

Ma NON bastanei giorni scorsi ho telefonato all’avv. Olivieri per sapere i nominativi dei ns Testi che come da disposizione del Giudice alla scorsa Udienza del 30 Marzo scorso DOVEVA citare per l’Udienza di domani… “ha tergiversato”… ha cercato di convincermi che NON erano importanti… e di impostare una difesa come “pare e piace a lui”… Infatti, fino al momento –sono le 23,20 del 27 Sett. c. a.- NON ha risposto alla mia email che, insieme alle Disposizioni del Giudice,  allego alla presente.          (All. 02 e 03)

Pertanto, ragionevolmente, do per scontato che all’Udienza di domattina –per GRAVE inadempienza dell’avv. Olivieri- NON ci sarà alcun ns Teste.

Per quanto sopra, e ricordando che il 3° co Art. 111 Cost. dispone: “… la persona accusata di un reato…; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà,  davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l’interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell’accusa e l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore;…”, ma che l’avv. Olivieri, quale Strumento assicurato dal 3° co Art. 24 Cost., ha certamente violato in toto.

CHIEDO:

che il Sig. Giudice provveda alla sostituzione dell’avv. Riccardo Olivieri, con altro difensore d’Ufficio iscritto al Gratuito Patrocinio;
– la rimessione dei termini per poter approntare una dovuta giusta difesa con il nuovo difensore che il Giudice mi vorrà assegnare.
– che si  provveda disciplinarmente nei confronti dell’avv. Olivieri;

Con Cordiale Osservanza                                                       Firenze, li 27 Settembre 2017
Zarrilli Pino

Si allega:

– Istanza Zarrilli del 28 Marso 2017
– Disposizioni del Giudice all’Udienza del 30 Marzo 2017
– email Zarrilli all’avv. Olivieri del 27 Settembre 2017.

 

Al  TRIBUNALE  DI  FIRENZE


Oggetto: Istanza al Giudice di voler controesaminare-interrogare personalmente
“le persone che rendono dichiarazioni a mio carico”
(3° co Art. 111 Cost. e Art. e Art. 526 – 1 Bis C.P.P.)
Procedimento Penale  R.G.N.R. n. 18936/10 – P.M.DIB. N. 2307/13
Giudice dr.ssa CANNATA
-prossima Udienza il 30 Marzo 2017-

Spett.le Tribunale,

io sottoscritto Zarrilli Pino, nato a Calitri il 28/12/1950, residente e  domicilio in Firenze,Via Montegrappa n. 12, parte direttamente interessata nel Procedimento di cui all’oggetto,

Premettendo:

1) che il mio primo avvocato “di fiducia” Giovanni Guttadauro si è comportato in maniera Gravemente Infedele, di cui già in mia Istanza del 23 dicembre 2014 e che, per facilità di lettura, allego alla presente;                                                                                                  (All. 01)

2) che per le motivazioni già espresse in “Premettendo che” di mia Istanza del 26 Febbraio 2015, di cui, per facilità di lettura, allego pag. 1/6 e 2/6                                               (All. 02)
 il precedente giudice mi assegnò come Difensore d’Ufficio l’avv. Matteo Ormi.
Il quale, dopo avermi assistito in tutte le successive Udienze, a mio parere “stranamente”, chiese e ottenne di essere esonerato (adducendo a motivazione di non essere iscritto al Gratuito Patrocinio) solo dopo l’Astensione del precedente giudice;

3) che con il nuovo difensore d’Ufficio  Riccardo Olivieri, solo dopo mie telefonate, solo ieri pomeriggio 27 Marzo 2017 ho avuto un incontro presso il suo Studio (ovvero a poche “ore” dall’Udienza del prossimo 30 Marzo c.a.) per constatare che, nonostante la sua nomina è avvenuta in data 18 Gennaio c.a. 2017:
– non si è preoccupato di andare a visionare il Fascicolo…
– neanche letto quanto in precedenza inviatogli dal precedente avvocato Ormi…
– solo quando gli ho espresso le mie “perplessità” in merito a ciò di cui sopra… ha guardato nel suo Pc, e leggendo “qualcosa” di quanto inviatogli telematicamente dall’avv. Ormi,  solo allora ha “appreso” perlomeno i Capi-Articoli di imputazione a me  contestati.

Lasciando al Giudice, il considerare-valutare o meno se una simile “preparazione alla difesa” possa rispecchiare o meno il Nobile principio Costituzionale che prevede “Sono assicurati ai non abbienti –come purtroppo il sottoscritto-, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione”  (3° co Art. 24 Cost e Art. 74, 75 e 76 D.P.R. n. 115/2002) e se il cittadino-imputato  possa sentirsi o meno “difeso nelle stesse condizioni dell’accusa”, di cui al 3° co Art. 111 Cost. .,
assumendomene la responsabilità e anche eventuali conseguenze, con la presente

CHIEDO che, nel controesame delle “parti offese”, il Giudice mi conceda la facoltà (e pertanto diritto di avvalersene) sancita dal 3° co Art. 111 Cost. e Art. 526 -1 Bis c.p.p.
di poter formulare personalmente le domande ai denuncianti avv. William Trucillo e avv. Samantha Valentini.

Allegando a sostegno della mia richiesta una Ordinanza del Tribunale di Cagliari

Con cordiale Osservanza
Zarrilli Pino

 

TRIBUNALE DI CAGLIARI – ORDINANZA in data 9 giugno 2000

Il Giudice
sulla questione relativa alla possibilità, per l’imputato, di esaminare direttamente i testimoni, osserva quanto segue.

L’art. 1 della legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2, recante l’inserimento dei principi del giusto processo nell’art. 111 della Costituzione, prevede, per quanto in questa sede interessa, che la colpevolezza dell’imputato non possa essere provata sulla basa di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all’interrogatorio da parte dell’imputato o del suo difensore.

Alla luce della chiara lettera della legge deve ritenersi che nella Carta fondamentale sia stato appunto introdotto (anche) il principio della possibilità, per l’imputato, di interrogare direttamente quantomeno i testimoni a carico.

Cotesto principio, come in generale, gli altri contenuti nella legge citata, ai sensi del comma 1 dell’art. 1 del d.l. 7 gennaio 2000, recante Disposizioni urgenti per l’attuazione dell’art. 2 della legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2, “si applica (direttamente) ai procedimenti in corso”, e ciò è del resto confermato dal disposto del comma 2 dello stesso articolo, il quale invero espressamente lo richiama proprio per ribadirne l’immediata operatività.

Per questi motivi, ammette l’imputato a formulare direttamente le domande al testimone.

 P.S. affinchè il Giudice possa meglio valutare questa mia richiesta, evidenzio che, nel caso specifico, NON si tratta di un assassino e/o violentatore ecc… (che, nel caso, sarebbe certamente perlomeno “imbarazzante” se non anche inconcepibile che un assassino e/o un violentatore “interrogasse” il testimone dell’omicidio… e/o la vittima della sua violenza o stupro, magari anche minorenne…), ma di un Onesto cittadino che controesamina-interroga dei “Professionisti” della Falsità e della Menzogna travestiti da “Assitenti Legali” e privi di ogni scrupolo.

 

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Written by Pino Zarrilli

29 settembre 2017 a 8:16 pm

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