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Lettera Aperta al dr. Massimo MAIONE MANNAMO

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Lettera Aperta al dr. Massimo MAIONE MANNAMO
-Giudice presso il Tribunale di Firenze-

… “in Memoria della Sig.ra Pucci Graziella”


P.C. alla Presidente del Tribunale di Firenze dr.ssa Rizzo
P.C.
al Consiglio Giudiziario c/o Corte d’Appello di Firenze

Salve dr. Maione… “giorni fa” ho letto la Sua Vergognosa “Sentenza” inerente alla Causa Civile n. 2011/2018  -Parti in Causa: Attore-opponente Arbisi, contro Abate-

… e, in questi giorni, casualmente, ho visto che ha una Sua Pagina su Facebook… e che “commenta” anche su Profili di altri… “magari” dando un Suo personale “professionale” parere su alcune Sentenze di Cassazione…  in un primo momento ho pensato di chiederLe “l’amicizia Fb” per pubblicare la presente direttamente sulla sua “Pagina”… ma al solo pensiero di avere una “amicizia”, seppur virtuale, con “soggetti” come Lei… certamente mi sarebbe venuta l’orticaria…

Come mai ?… “mi segua”…

Quattro anni fa, durante una Manifestazione sulla “Malagiustizia” davanti al Palazzo di Giustizia di Firenze (organizzata dal ns “Comitato Spontaneo Cittadini Contro la Malagiustizia”, di cui sono il Rappresentante-portavoce Nazionale), incontrai il Sig. Agostino Arbisi… che, già per conto suo, con la sua vecchia Panda rossa piena di Cartelli, anche lui stava Manifestando-Protestando nei confronti del “Tribunale di Firenze”…
Si avvicinò a me mentre stavo “Megafonando” alcune Porcherie già compiute e/o in essere da parte di Suoi Colleghi  Disonesti…
Aspettò che finissi di Megafonare… mi chiese “chi eravamo” e se potevamo aiutarlo… mi raccontò “grossolanamente” la sua Storia-Caso e, a mie domande Specifiche, mi invitò presso la sua Panda Rossa e mi mostrò la Documentazione che aveva con se,,,
Di quello che “mi raccontava” e si doleva, trovai affermative risposte nei documenti inerenti che gli chiedevo di mostrami…
Mi disse e trovai riscontro nei Farmaci che prendeva, che aveva un Bay-pass… problemi di cuore…  a rischio di Infarto e/o di Ischemie… e che era DECISISSIMO a fare lo Sciopero della Fame e a NON prendere neanche i Farmaci Salvavita fino a che “qualcuno” non lo avesse ricevuto…

Preso atto delle sue documentate Ragioniripresi il Megafono, e Megafonai ANCHE il suo Caso e a la sua Ferma volontà di continuare a fare lo Sciopero della Fame e che voleva parlare “con il Giudice” –cioè con Lei– che era il Titolare della sua Causa o l’allora Presidente del Tribunale (altro “Galantuomo” Enrico Ognibene)… e che se, per le sue precarie condizioni di salute- gli fosse “successo qualcosa” sarebbe stata Vostra Responsabilità.

Dopo una quindicina di minuti (certamente “a qualcuno” erano “fischiate le orecchie”…), proveniente da dentro il Palazzo di Giustizia… ci raggiunse e si presentò un Ispettore della Polizia Giudiziaria chiedendoci le motivazioni del sig. Arbisi…
Mostrandogli anche alcuni Documenti inerenti, gli spiegammo che il sig. Arbisi si lamentava sia della “inspiegabile” LUNGAGGINE della Causa e SOPRATTUTTO, di una “Consulenza Tecnica d’Ufficio” fatta dalla Ing. Rita DABIZZI,che, confrontata con le Foto e Relazione della Consulenza di Parte,  era, a dir poco Risibile
Da subito l’Ispettore si mostrò attento e disponibilenon fu facile,,, ma, isieme, piano piano riuscimmo a convincere il sig. Arbisi e prendere i Farmaci… e, alla promessa dell’Ispettore che “avrebbe riferito a chi di dovere” e che avrebbe seguito personalmente l’evolversi del prosieguo al suo intervento.
Da parte mia, promisi che lo avrei seguito e non gli avrei fatto mancare “consigli e indicazioni”… e, da ex Capocantiere, sarei anche andato a vedere di persona “i lavori eseguiti dalla Ditta Abate”…
Così riuscimmo a convincere il sig. Arbisi a interrompere anche lo Sciopero della Fame e di tornare a casa da sua moglie Graziella Pucci, che, dettoci dall’Arbisi, anche lei in precarie condizioni di salute (cuore, circolazione e diabete).
Con l’Ispettore rimanemmo che “ci saremmo aggiornati tra una settimana una decina di giorni”… .

Dopo pochi giorni, mi recai a casa degli Arbisi-Pucci… conobbi la sig.ra Graziella… una Signora educata, ospitalissima, umile e intelligente…

Come già mi aveva anticipato il sig. Arbisi il giorno della Manifestazione, visitando l’interno della casa e i’esterno… presi atto che:
era stato fatto un Restauro TOTALE ovvero era stata “svuotata” del tutto, lasciando solo i muri perimetrali e poi rifatti: la pavimentazione, i solai, il tetto, le scale, intramezzi interni, la predisposizione per l’impianto termico, il marciapiede sul davanti al piano terreno, “lo scannafosso”… una ringhierina e alcuni “scalini”…

E, NATURALMENTE, Ictu Oculi,  PRESI ANCHE ATTO CHE:
– gli interspazi tra gli infissi e il muro erano “vuoti”…
– alcune crepe trasversali sui muri…
– una GRANDE macchia di umidità nel muro dietro la cucina e una specie di  “marchingegno” fatto dal sig. Arbisi affinchè, in caso di temporali, l’acqua che filtrava dal muro “a monte della casa”, invece di finire parte dentro la cucina economica e parte per terra, veniva incanalato in un tubo di gomma (che ancora gocciolava, per un temporale di giorni prima) per poi in un secchio…
– una buona parte delle mattonelle del marciapiede “saltate” e pertanto a rischio inciampo
– una GRANDE macchia d’umido anche al lato del muro esterno…
– nel pavimento  esterno al piano superiore –in cemento- sotto la caldaia, una buca e pertanto accumulo e “serbatoio” di acqua in caso di piogge…
– sul ciglio, una ringhierina di “protezione” MOLTO bassa…
– una GRANDE macchia d’umido anche sulla parete posteriore in alto della casa…
– una BUONA PARTE degli embrici spaccati-“sbriciolati”…
– i quattro o cinque scalini esterni in cemento con ALTEZZE DIVERSE…

Preso atto di quanto sopra… e dedotto che in un Restauto Totale i lavori eseguiti erano certamente stati fatti “con i piedi”… in particolare:
– le grosse infiltrazioni d’acqua alla parte “a monte” della cucina, erano e sono dovute a uno Scannafosso NON Fatto o comunque NON fatto COME DOVUTO
– la Grossa macchia sul muro esterno, certamente dovuto al non ripristino-centimificazione sotto alla caldaina esterna al piano-pianerottolo superiore…
– gli embrici rotti-sgretolati, perché embrici e coppi di seconda o terza scelta
– le mattonelle “saltate” sul marciapiede, gli interspazi vuoti tra infissi e muri, la ringhierina “di protezione” e gli scalini esterni con altezze diverse,  “a cornice” di lavori PALESEMENTE eseguiti con materiale scadente e “grossolaneria” NELL’ESUCUZIONE.

Visto e preso atto… rientrai in casa degli Arbisi-Pucci, gli chiesi e mi misi a ri-leggere con Attenzione la Documentazione  a cui avevo dato “una scorsa” durante la Manifestazione.

Tra i Documenti, vidi che c’era anche una Relazione dei Vigili del Fuoco
Lessi la Consulenza-Relazione di Parte dellìArchitetto Costanza Santoro, che rispecchiava correttamente quanto anche il sottoscritto aveva constatato…   ri-lessi anche la “Consulenza Tecnica d’Ufficio” della CTU Ing. Rita Dabizzi
Certo che dopo aver visto e constatato il Tutto… aver letto la Consulenza-Relazione di Parte dell’Arch. Santoro, nel leggere e confrontare con la “CTU” della “Perita del Tribunale” Ing. Rita Dabizzi, non potetti fare altro che pensare che la “Perita-CTU” Dabizzi,  o è una Deficiente che magari ha “comprato” la sua Laurea… o fu promossa perché aveva “imparato a memoria” quello che studiava ma SENZA CAPIRNE la Sostanza… senza escludere eventuale “altro”… perché solo considerando almeno UNA di queste tre ipotesi, può essere “comprensibile” UNA “cotanta CTU”, fatta da un Perito del Tribunale, così LONTANA dai DANNI REALI e della Offensiva e Ridicola cifra di 1.500,00 –Milleecinquecento- Euro, circa, da riconoscere come danni ai sig.ri Arbisi-Pucci… .

Letto e confrontato ciò di cui sopra… mi misi a leggere gli Atti di Causa, per vedere a che punto era e per valutare cosa e se in tempo per poter fare “qualcosa” per “raddrizzare l’indirizzo” che sembrava aver preso…

Nei giorni successivi, portando con me Copia dei Documenti più significativi, mi recai dall’Ispettore della PG, per mostrarglieli a conferma delle “nozioni” apprese il giorno della Manifestazione e anche  per sapere se da parte sua c’erano o meno novità…
Al che ( pur non facendomi i nomi, ma parlando al plurale dedussi che era andato sia da Lei che dal Presidente Ognibene),  mi disse “giorni fa sono andato per parlarci… ma erano occupati e non avevano tempo da dedicare”…

Nel contempo, su autorizzazione dei Sig.ri Arbisi-Pucci, mi misi in contatto con il loro avvocato, il quale, come già dalle Carte della Causa… mi confermò che Lei aveva già “rinviato per le Conclusionali”…
Così… “arrampicandoci sugli specchi” e avendo constatato che dei Testi NON era stata ancora ascoltata la sig.ra Pucci… l’avvocato fa Istanza, che Lei accoglie… ma “nelle more” della sua autorizzazione e il giorno dell’Udienza, la sig.ra Pucci Graziella, per una Grave crisi respiratoria, fu ricoverata d’urgenza in Ospedale (la “ripresero per i capelli”…) per poi essere ricoverata presso un Centro di Riabilitazione nel comune di Impruneta.
Così, nell’attesa della successiva-indicata Udienza, con l’avvocato dei sig.ri Arbisi-Pucci, convenimmo fosse Utile ripresentare una NUOVA Perizia-Consulenza di Partemotivata ANCHE dal peggioramento dei danni causati dai lavori NON ESEGUITI a Regola d’Arte e con superficialità dalla Ditta Abate.

Ma nel contempo –“nelle more…”- una sera mi telefona il sig. Arbisi dicendomi che la Sua amata Graziella era morta presso la struttura… .

Fu un brutto colpo anche per me… non solo perché INGIUSTO che una persona Onesta muore prima di avere le DOVUTE Verità e Giustizia… ma anche perché, pochi giorni prima che morisse… PER TELEFONO MI AVEVA DETTO: “… mi raccomando a te Pino, se mi succede qualcosa pensaci tu”… !!!…
Ed è ripensando e “rivivendo”  queste sue parole che, appena letto la SUA VERGOGNOSA Sentenza… ho deciso di scriverle –SENZA SE E SENZA MA- questa mia “Lettera aperta”…
Anche perché vede dr. Maione, il mio non essere riuscito (nonostante i miei tentativi “da dietro le quinte” di “aprirLe gli occhi” su cose e fatti che “forse le erano sfuggiti”…)  a far si che Lei si comportasse da Giudice Terzo e Imparziale… visto che è stato tutto INUTILE…
ritengo convintamente sia mio dovere il perlomeno  Sputtanarlo Pubblicamente.

Giorni dopo, tornai dall’Ispettore della P.G…. mi disse che proprio il giorno prima era venuto da Lei per parlarle di questa Storia-Caso e di quanto aveva Documentalmente appurato… ma Lei era assente … però gli avevano detto che quella mattina Lei era di servizio… così, mi disse di aspettarlo fuori dal suo Ufficio mentre veniva a provare di parlare con Lei… tornò dopo circa un quarto d’ora… NON mi disse se aveva parlato con Lei o meno… ma con “in faccia” la delusione, mi disse solosignor Zarrilli, più di quanto ho fatto o cercato di fare… non posso…”… ci siamo guardati in faccia, ci siamo salutati stringendoci forte la mano… e sono venuto via…

Nel contempo, con autorizzazione del sig. Arbisi, ho contattato l’Ing- Passaniti… siamo andati insieme a casa degli Arbisi-Pucci… fatto il sopralluogo, e NON POCHE foto dei posti e zone interessate dai lavori FATTI MALE dalla ditta Abate, da cui poi l’Ing. Passaniti ha fatto nient’altro che una Perizia Oggettiva delle anomalie e danni (nel frattempo peggiorati e aumentati) causati dal “Restauro TOTALE” eseguito dalla Ditta Abate.
Perizia e Relazione, che l’avvocato Falco depositò in occasione  dell’Udienza del 13.4.2017, chiedendo anche il rifacimento della CTU e/o PERLOMENO che la “Perita del Tribunale” Rita DABIZZI venisse chiamata a chiarimenti sulla ABNORME difformità tra la sua Vergognosa “CTU” e le Perizie –con Foto- sia dell’Ing. Passaniti che la precedente dell’Arch. Santoro e REITERATO FIN DALLE “Memorie 183”… .
Ma Lei, pur acquisendo la CTP dell’Ing. Passaniti, rigettò ambedue le richieste e rinviò al 12 Dicembre per “le Conclusionali”…

Alla suddetta Udienza del 12/12/2017, su insistenza del sig. Arbisi (sia perché è un po’ sordo e anche perché riconosce, da persona semplice, di non capire niente di “giudiziario” e pertanto neanche quello che dicono gli avvocati e il giudice…) che voleva che io presenziassi –come persona di Fiducia all’Udienza-… come anche Lei ricorderà… ci siamo affacciati alla sua Stanza-Aula, il sottoscritto, il sig Arbisi e l’avv. Falco, il quale gli ha fatto presente e chiesto se potevo presenziare all’Udienzama Lei, quasi come se le avessimo chiesto “la Luna” o come avessimo leso “qualche Maestà”… in maniera perentoria, Lei disse: “no! no!… solo gli avvocati e le parti”… .

… detto cio, nel Merito:

anche nelle Memorie conclusionali e successive Repliche, l’avv. Falco, Le reiterava
–RI-motivando- sia una nuova e corretta CTU, altrimenti PERLOMENO che la “Perita del Tribunale” venisse ascoltata a chiarimenti sulle ABNORMI “difformità” di cui sopra…

– nella SUA “Sentenza… Lei NON riconosce la Buonafede dei Sig.ri Arbisi-Pucci nell’aver firmato quella scrittura –del 4/08/2007 in cui riconoscevano di dover dare 25.850,00 Euro alla Ditta Abbate… e pertanto, conseguenzialmente, NON riconosce neanche la Malafede-inganno con cui l’Abbate glie l’avesse fatta firmare contando sulla “semplicità” degli  Arbisi e Pucci che erano stati alla sua “parola” –dell’Abbate- che avrebbe finito i lavori, ma che “furbescamente”- si era “dimenticato” di scrivere nella Lettera, dallo stesso Abbate PRE-scritta

– sempre nella SUA “Sentenza”… Lei, citando gli Art. 1667 e 1669 cc, ritiene che gli Arbisi-Pucci NON hanno rispettato i Termini per denunciare i vizi e gli inadempimenti dei lavori svolti dalla Ditta Abbate… ma “stranamente” DIMENTICA:
che l’Atto di Citazione in Opposizione è del 06 Febbraio 2009,
– e che come da “cfr doc E”è lo stesso Direttore Lavori Arch. Pieri (“tra    l’altro” NOMINATO DALLA STESSA Ditta Abbate…) che in sua Nota del 23 Gennaio 2009 dichiara: “che i lavori, alla data odierna sono ancora in corso di esecuzione
Pertanto (considerando che per oltre un anno c’è stata una diatriba “vocale” tra l’Abbate che “furbescamente” voleva i suddetti 25 Mila e passa Euro che con l’inganno si era fatto firmare… e gli Arbisi-Pucci che Giustamente NON volevano darglieli se PRIMA non avesse finito i lavori e a dovuta Regola d’Arte), questa suddetta dichiarazione –in Atti di Causa– del suddetto Direttore Lavori Arch. Pieri, DIMOSTRA che anche Formalmente, i coniugi Arbisi-Pucci CERTAMENTE sono rientrati nei Termini degli Art. 1667 e 1699 cc….

– e ancora nella SUA “Sentenza”… -“In nome del Popolo Italiano”-…
Lei, dichiara che l’Arbisi ha prodotto “SOLO” “relazione di parte redatta dall’Arch. Santoro.”… -che MOLTO probabilmente Lei NON ha letto… come NON ha letto quanto espostole, a suo tempo, anche dall’avv. Di Giovanna… perché SE avesse letto con la dovuta Attenzione, avrebbe constatato che effettivamente (oltre a far presente, e a provare con Foto i lavori “fatti con i piedi” e NON finiti dalla Ditta Abbate) descrivevano anche che “vi erano state duplicazioni di voci rispetto a quelle riportate nel capitolato d’appalto”…
e, Lei, “saltando” la seconda Perizia di Parte –con ulteriori Foto– del CTP Ing. Passaniti, che il sig. Arbisi Produsse, e che Lei comunque acquisì all’Udienza del 13 Aprile 2017, prosegue addirittura “Lodando”  LA CTU della “Perita del Tribunale” Ing. Rita Dabizzi :
“… la CTU espletata in corso di causa, da parte dell’Ing. Rita Dabizzi, ha consentito di accertare a seguito di un percorso di analisi e di verifica razionale, ben motivato ed immune da vizi logici- la congruità del costo previsto nel capitolato d’appalto.”.
Certo che Lei non poteva fare altro che “Lodare” analiticamente la “CTU Dabizzi” perché solo così poteva avvalorare la SUA “Verità Giudiziale” che NIENTE ha a che fare con la DOVUTA Verità Sostanziale…
Perché se Lei avesse letto le Carte con attenzione e Terziariamente le Carte di Causa, certamente avrebbe indetto una nuova e corretta CTU (magari alzando il culo dallo “Scranno”) e presenziato personalmente durante sul luogo… certamente avrebbe “Ictu Oculi” accertato la Bontà di TUTTE le Sacrosanti Ragioni degli Arbisi-Pucci.
INVECE, “Grazie a Lei”, a essere costretti a pagare, prima i 25.850,00 Euro di cui in narrativa (diventati oltre 30.000.00 euro per interessi e “gabelle” varie”), per poi anche un’altra Ventina di Mila Euro e passa, tra Avvocati, CTP, spese Processuali  e ANCHE l’onorario della Vergognosa “CTU Dabizzi”…!!!
INOLTRE, sempre “Grazie a Lei”… l’ormai da solo Sig. Arbisi, per finire i lavori NON fatti e ripristinare quelli “fatti con i piedi” dalla Ditta Abbate e nel contempo aggravati (ma “Giudizialmente”-Saldati…), al Sig. Arbisi gli ci vorrano ALTRI oltre 30 Mila Euro…!!!…

Dal tutto di questa mia, NON ho nessuna remora nel dirLe che La ritengo far parte di quella AMPIA “congregazione di Addetti alla Giustizia” le cui “capacità” sono simili alle TRE “opzioni” già descritte nei confronti della “Perita di Tribunale” Ing. Rita Dabizzi.

“Cordialmente”…
In Fede
Zarrilli Pino

 

P.S. nella “AMPIA congregazione” (di addetti alla Giustizia che SE NE FREGANO della Ragione dell’Onesto cittadino e altrettanto VE NE FREGATE quando un cittadino Attivista e anche qualche Ispettore di P.G., discretamente “da dietro le quinte” cercano di aiutarvi a vedere e a valutare meglio cose e Fatti che “potrebbero  esservi sfuggiti”…)  Le tiene compagnia ANCHE la “Presidente del Tribunale di Firenze”, dr.ssa Marilena Rizzo, la quale, CONTRARIAMENTE a quanto dichiara alla Stampa:
– “Il tribunale ha preso coscienza di essere un servizio e non un mero potere”
(di FRANCA SELVATICI –La Repubblica it-),
a mie due email –con discrezione da “dietro le quinte”- (che a seguire copio-incollo alla presente), in cui chiedevo-motivando un incontro in merito a questa Storia-Caso… le due o tre volte che mi sono recato presso la sua Segreteria, mi è sempre stato risposto” la Presidente ha ricevuto e letto le sue email… vedrà che prima o poi le risponderà senz’altro”… invece, ad oggi SOLO “Assordante Silenzio” anche da parte sua…!

di nuovo “Cordialmente”…

da: Pino Zarrilli <pino.zarrilli@gmail.com>
a: presidenza.tribunale.firenze@giustizia.it
data: 30 ottobre 2017 20:34
oggetto: Richiesta Incontro

 

Al Presidente del Tribunale di Firenze


Oggetto:
Richiesta Incontro

 

Spett.le Presidente del Tribunale,

io sottoscritto Pino Zarrilli, Rappresentante-portavoce del “Comitato Spontaneo Cittadini Contro la Malagiustizia”, che opera a norma del 4° coArt. 118 Cost. (All. 1 – 3)

Premettendo:
di aver conosciuto il sign. Agostino Arbisi e la sua “vicenda giudiziaria” durante una Manifestazione del ns Comitato –nel Novembre 2014- davanti al Palazzo di Giustizia di Firenze;

– il sign. Arbisi NON faceva parte della ns Manifestazione, ma ne aveva iniziato una sua personale per la sua vicenda e le relative Ingiustizie subite e tutt’ora subendi;

– aveva parcheggiato la sua vecchia Panda  proprio davanti al Cancello principale del Palazzo di Giustizia, con, attaccati alla Panda, diversi Cartelli in cui “spiegava” sommariamente quanto ingiustamente stava subendo… e MOLTO deciso a fare lo Sciopero della Fame ad oltranza e di notte dormire in macchina;

– parlandoci e leggendo “le Carte” che aveva con se (da cui mi resi conto –con “riserva” di andare a fare un sopralluogo presso la sua abitazione- che veramente c’erano riscontri a quanto mi dichiarava a voce) e venendo anche a conoscenza del suo precario stato di salute (Problemi cardiaci, ad “oggi” peggiorati perché sopravvenuto anche una ischemia celebrale…), e che pertanto, se avesse dato seguito alla sua decisione di fare lo Sciopero della fame, di dormire in macchina e di non prendere i farmaci salvavita, certamente in pochi giorni “ci avrebbe lasciato le penne”…

– così… spiegandogli che sarebbe stato inutile “lasciarsi morire”, con il solo “risultato” di lasciare sola sua moglie Pucci Graziella (anche lei anziana e già gravemente malata, infatti è deceduta alcuni mesi fa…), promettendogli che lo avrei aiutato nella sua vicenda e anche Grazie all’intervento-intercessione e sensibilità di un Ispettore della P.G., riuscii-riuscimmo a convincere il sig. Arbisi “a tornare a casa”…;

– nei giorni successivi, mi recai presso al sua-loro abitazione e, da ex Capocantiere, rilevai e constatai che il quanto esposto dal CTP dei coniugi Arbisi-Pucci, ienerente alla “ristrutturazione” della loro abitazione (Consulenza di parte già depositata e in Atti della Causa presso il Tribunale), corrispondeva al Vero e contraddiceva pienamente-Veritatamente la INCONGRUA  “Consulenza Tecnica d’Ufficio” stilata dalla “Consulente del Tribunale”…;

– a seguire, in collaborazione con l’Avv. dei coniugi Arbisi, abbiamo fatto un nuovo rilevamento (perché nel contempo i danni della “ristrutturazione”  sono peggiorati),  rifatto  una nuova C.T.P., e, con Istanza, depositata ad Aprile c.a 2017.
Ma, di cui: “il Giudice rigetta l’istanza di parte attrice, ritenendo la causa matura ai fini della decisione e rinvia per all’udienza del 12/12/2017 ore 9,30”.
Rigettando, non solo la Giusta richiesta di una nuova corretta CTU, ma rigetta anche un DOVUTO perlomeno invito al CTU a chiarimenti.

Nota: nelle more della Causa, la “controparte” ha fatto una Ingiunzione e siccome “il giudice di turno” ha accolto l’ingiunzione, i coniugi Arbisi-Pucci hanno anche INGIUSTAMENTE dovuto pagare circa 30.000,00 –trentamila- Euro…

Siamo consci, sappiamo bene, che Formalmente “nessuno” può intercedere sulla autonomia e  “interpretazioni” –libero convincimento del Giudice, in quanto:
– se “errori”, ci sono altri due gradi per “risanarli”…
– se “dolo”, ci sono le Procure…
Su ciò, per ns decennale “esperienza”, sappiamo “i tempi di Matusalemme”  che occorrerebbero per, e SE verrebbero perlomeno in parte “risanati”…
Siamo anche convinti che “il libero convincimento del Giudice” è Giusto quando nelle “Carte” NON c’è altro… ma quando nelle Carte Processuali c’è Ben ALTRO, “il libero convincimento del giudice” è nient’altro che Arbitraria interzietà, a prescindere se per “errore o malafede” e/o per “simpatia o antipatia”… e/o per indolenza e menefreghismo nel proprio lavoro.

Il tutto, e la richiesta di incontrarci con Lei -il sottoscritto e il sig. Arbisi-, in quanto, da un po’ di tempo, il sig. Arbisi (visto come sono procedute “le cose” ad oggi e che “sente”  rimanergli poco tempo di vita, acuito anche dal fatto che dalla morte di sua moglie Graziella si sente veramente “solo e inutile”…) mi manifesta, con insistenza, la ferma volontà e decisione di voler fare lo Sciopero della Fame, della sete e di non prendere i farmaci salvavita,  davanti al Palazzo di Giustizia.
Pertanto, non avendo “la bacchetta magica” per poter far si che “toccandolo” possa far diventare solo un incubo e “svegliarlo” da questa sua vicenda “giudiziaria”… ad oggi, sono riuscito a convincerlo di aspettare a fare lo Sciopero della fame davanti al Palazzo di Giustizia se non, eventualmente, dopo aver parlato con il Presidente Responsabile dell’Ufficio presso cui è in corso la sua Causa.

Fiducioso in una accoglienza a questa richiesta d’incontro,

con Cordiale Osservanza
Zarrilli Pino

da: Pino Zarrilli <pino.zarrilli@gmail.com>
a: presidenza.tribunale.firenze@giustizia.it
data: 11 dicembre 2017 11:38

Gentile dr.ssa Marilena Rizzo,

sinceramente pensavo-speravo, che “la subentrante” al dr. Enrico Ognibene avrebbe portato “un vento nuovo” presso il Tribunale che Lei attualmente Presiede… invece constato, ad oggi,  che anche Lei ha ritenuto NON tenere conto  del detto “Chiedere è Lecito… Rispondere è Cortesia”… da ciò deduco che anche  per  Lei è più importante “Chiudere le Cause giacenti da tempo”… come anche dichiarato dalla dr.ssa Stefania Carlucci quando venne a deporre presso il Tribunale di Genova                           (All. 1)
a prescindere”:
–  che “il da tempo” NON è certo dipeso dall’Onesto  cittadino che si è rivolto al Tribunale
– e TANTOMENO dalle GRAVI e PALESI manchevolezze da parte del Giudice della Causa, che “se ne fotte” di usare il suo Potere  per il DOVUTO accertamento della Verità…

Nonostante -in questo caso specifico riguardante il sig. Agostino Arbisi-  ben  DUE  Perizie di parte (compreso un’Ampia documentazione fotografica)  che SMENTISCONO categoricamente “la Professionista” che il Giudice Maione Mannamo nominò come “CTU del Tribunale” che Lei Presiede.                                          (All. 2)

InvitandoLa ad ascoltare con attenzione uno dei miei tre Interventi alla “Inaugurazione del Nuovo Anno Giudiziario” presso la Corte d’Appello di Firenze                                                                                                                                           (All. 3)

“Cordialmente”
Zarrilli Pino

 

da: Pino Zarrilli <pino.zarrilli@gmail.com>
a: presidenza.tribunale.firenze@giustizia.it
data: 11 dicembre 2017 12:00
oggetto: SEGUE
proveniente da: gmail.com

https://www.youtube.com/watch?v=osQXkZfH7Fs&t=27s

… aggiungo anche quello del 2014…

https://www.youtube.com/watch?v=puL4dWPL5Pw&t=171s

 

“di nuovo”…

Pino Zarrilli

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Written by Pino Zarrilli

9 ottobre 2018 a 12:51 pm

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