Giustizia dove sei ?

Un Blog di Pino Zarrilli

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Silvio BERLUSCONI

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Firenze li 1° Gennaio 2009

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Silvio BERLUSCONI

Spett. Signor PRESIDENTE,

io sottoscritto; ZARRILLI Pino, nato a Calitri (AV) il 28/12/1950 res. in Firenze P.za Signoria 4/A,

facendo seguito e con riferimento anche a quanto, già in mia del 28 Luglio 2008, a ulteriore conferma che da OLTRE 5 ANNI PROPRIO NEI LUOGHI PREPOSTI A FAR SI CHE LE NORME SIANO RISPETTATE E FATTE RISPETTARE IN NOME DI QUELLA CIVILE CONVIVENZA CHE SOTTRAGGA ALL’UOMO LA POSSIBILITÀ DI DIVENTARE LUPO PER L’UOMO STESSO NON ho trovato altro che LUPI, travestiti da “Pastori”, intenti a soprattutto Proteggere altri LUPI travestiti da “Agnelli”,

Le allego:

– mia DENUNCIA QUERELA nei confronti della dr.ssa Silvia CHIARANT1NI. Da cui, riscontrando-confrontando l’Esposizione con i 37 Documenti allegati, potrà certamente rilevare quanto Scempio viene perpetrato, “in nome del Popolo Italiano”… nei confronti della Giustizia (La prego di leggerla tenendo conto di quanto già nel relativo Post Scriptum); (All. 01)

– mia al nuovo Procuratore Capo di Firenze – dr. G. QUATTROOCHI –
sulla “Sparizione” di suddetta Denuncia Querela (All. 02) e mia, al Procuratore, sul “Ritrovamento” della suddetta
Denuncia Querela. (All. 03)

Da cui potrà rendersi conto NON solo del come, semplicemente togliendo una consonante, “si trova difficoltà”… nel rintracciare una DENUNCIA QUERELA nei confronti di un DISONESTO “Magistrato”… ,

ma ANCHE la già INIZIALE copertura-occultamento, da parte di un LUPO-“Pastore”, nello ARBITRARIAMENTE Iscrivere una DENUNCIA QUERELA (che rispetta Tutto quanto previsto dagli Art. 333 e Art. 335 1° co C.P.P.) a “Mod. 45”, da così consapevolmente-DISONESTAMENTE trasformarla in un “Esposto” NON contenente Notizia dii Reato”.

A conferma di quanto sia CONSAPEVOLMENTE Arbitrario e Disonesto ciò di cui sopra, Le allego quanto, nel Merito Specifico, prevede proprio-ANCHE il “CORSO DI FORMAZIONE PER ASSISTENTI GIUDIZIARI“. (All. 04)

Tengo ad evidenziare che l’Arbitrarla e Disonesta “trasformazione” di una DENUNCIA QUERELA in un “Esposto NON contenente Notizia di Reato”, di Fatto, NON solo dà al Pubblico Ministero incaricato “la discrezionalità”… di Archiviarla direttamente, senza neanche notificarlo alla Parte Offesa (in barba all’Art. 408 2° co C.P.P.) e da così eliminare il Diritto della Parte Offesa a presentare Opposizione all’Archiviazione;

ma ANCHE, Perversamente;

“… NON essendoci Notizia dii Reato…. “CONSEGUENZIALMENTE”… – per contro – NON c’è neanche Calunnia e/o, Diffamazione da parte del querelante“,

pertanto, per assurdo, il querelante dovrebbe addirittura “Ringraziare” il LUPO-“Pastore” perché avendo usato questa “formula di Archiviazione”, gli evita eventuale procedimento d’Ufficio per Calunnia e/o Diffamazione nei confronti di un Pubblico Ufficiale.

Ma Soprattutto EVITA quanto previsto dall’Art. 596 C.P.:

“Quando l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinante, la prova della verità del fatto medesimo è però sempre ammessa nel procedimento penale:

1) se la persona offesa è un pubblico ufficiale (357) ed il fatto ad esso attribuito si riferisce all’esercizio delle sue funzioni“.

Chi Le sta scrivendo è un ONESTO cittadino che da SEMPRE si riconosce in quanto anche il Presidente della Repubblica ha in questi giorni chiesto: “alla Società Civile… ai Cittadini…, che anche nel loro piccolo…”.

E, per giustamente darLe un’idea-conferma di quanto e a che punto “nel mio piccolo”…, Le allego alcune mie:

  • tentativo di salvataggio in Arno; (All. 05)
  • mia, a Lei P.C., del 15.06.2000; (All. 06)
  • Commerciante “Vù Cumprà” sul Ponte Vecchio (dal piccolo art. in basso a dx, si può evincere che fu da una mia iniziativa-Provocazione che per la prima volta in Italia venne istituito “il Carabiniere di Quartiere”); (All. 07)
  • motivazioni, alle Istituzioni, del “Commerciante Vù Cumprà”; (All. 08)
  • 2 lettere al sindaco Domenici in occasione del “NO’ GLOBAL”; (All. 09)
  • Presidenza Nazionale FISMO-CONFESERCENTI; (All. 10)
  • dovuto Pensiero a Oriana Fallaci; (All. 11)

(se… per quanto, a 16 anni, durante l’Alluvione a Firenze del 1966, vada a sentire qualche abitante di Poggio a Caiano… e/o se… per il durante, il mio “Soggiorno alle Murate” – di 30 anni fa… parli con Tutti coloro che cito in mia “Lettera Aperta al dr. Piero Luigi VIGNA”… e/o se…, per il resto…, parli con CHIUNQUE mi ha conosciuto di persona).

Firenze li 06 Febbraio 2009

Scusandomi per “l’interruzione”… di questa mia.

Ma essendoci state alcune “nuove”…, a cui ho dovuto dedicarmi, e di cui La metto a conoscenza allegandoLe:

mia alla dr. Silvia CHIARANTINI del 10 Gennaio 2009; (All. 12)

Risposta del Presidente del Tribunale e Collegio; (All. 13)

Ricorso per la Ricusazione della dr.ssa Grazia Giulia ALOISIO e la relativa “Risposta” del Pres. del Trib. e Collegio,(All. 14 e 15) da cui potrà certamente rilevare che i LUPI-“Pastori” sono un vero e proprio Branco e che “Mutuandosi” ad autoprotezione, in spregio al loro ruolo Istituzionale (anzi profittando dell’ IMMERITATO potere derivatogli) NON si vergognano:

  • né nel “ridurre” il tutto a una “asserita inimicizia”…
  • nel ritenere “assolutamente corretto il comportamento della giudice Aloisio”…
  • nel di Fatto, CANCELLARE ANCHE che “la Giudice”-Aloisio. . .
    ha persino LETTERALMENTE RICOPIATO II FALSO quando in Atti di Causa c’era già la DOCUMENTAZIONE-VERITIERA!, inerente !
  • nel “chiudere”, il Collegio”… asserendo che il Tutto NON è nient’altro che una “TRAVISAZIONE del sottoscritto”…

Sono STANCO Sig. Presidente, Stanco di continuare a INUTILMENTE denunciare quanto perpetrato da questi LUPI-“Pastori” e “Agnelli” senza che NESSUNO ritenga DOVEROSO porre fine a cotanta vera e propria DELINQUENZIALE INGIUSTIZIA;

Stanco di combattere questa Impari Battaglia;

Stanco soprattutto di vivere – da OLTRE 5 ANNI – in uno stato come se TUTTE le Accuse a me rivolte fossero vere;

Stanco perché consapevole che senza un Aiuto esterno, per poter continuare a sopravvivere dovrei continuare ad allungare la già LUNGHISSIMA Sfilza di Cause Civili e Procedimenti Penali, avviati da quella “Proposta”-TRUFFA del 31 Luglio 2002:

Causa Civile

1587 – 02 Dr. M. Miranda Firenze
Causa Civile

12151 – 03 Dr.ssa Governatori
Proc. Pen

11710 – 03 Dr. Alessandro Crini
G.I.P.

111806 Dr.ssa Paola Palasciano
Proc, Pen

2695 – 03 Dr. Giulio Monferini
G. d. Pace

” “ Dr. Mauro Goracci
Causa Civile

14277 – 03 Dr.ssa Silvia Chiarantini
Reclamo

1942 – 03 Dr.ssa Luciana Reggia e Dr. Luca Minniti
Proc. Pen.

2210 – 04 Dr. Soresina, Dr. Nannucci e Dr. Minna
Proc. Pen.

1846 – 04 Dr.ssa Paola Calleri e Dr. Giancarlo Pellegrino Genova
G.I.P.

41065 – 04 Dr.ssa Adriana Petri
Proc. Pen.

3336 – 04 Dr. Alessandro Crini Firenze
G.I.P.

14997 – 04 Dr. Silvio De Luca
Proc. Pen.

????? Denuncia Querela nei confronti del DISONESTO E SUBDOLO avv. A. Maurantonio (quella OCCULTATA-IMBOSCATA dal “magistrato”… Dr. Alessandro Crini) Firenze
Proc. Pen.

2294 – 04 Integrazione alla suddetta IMBOSCATA D.Q. che il Sost. Proc. Dr. SORESINA, il 26 Giu. 2004, inviava a Genova.  
Proc. Pen.

2381 – 04 Restituzione della Procura di Genova – dr.ssa P. Calleri – della suddetta Integrazione  
Proc. Pen.

4086 – 04 Richiesta Accertamenti sulla SPARIZIONE-IMBOSCATURA della suddetta D.Q. al Maurantonio  
Proc. Pen.

3720 – 04 Dr. Giuseppe Nicolosi (“Nuovo Numero” (?) a “Chiusura” della sola suddetta Integrazione) Firenze
Proc. Pen.

1764 – 05 Dr.ssa Sabrina Monteverde e Dr. Giancarlo Pellegrino Genova
G.I.P.

15 – 05 Dr. Rioberto Fenizia
Proc. Disc.

2927 – 05 Ufficio I° Magistrati Rep. Disciplina Magistrati Roma
Proc. Pen.

2481 – 05 Dr. Luigi Bocciolini Firenze
G.I.P.

240 – 06 Dr. Francesco Carvasiglia
Proc. Pen.

379 – 07 Dr. Giuseppe Nicolosi
Proc. Pen.

5194 – 00 Dr. Fedele La Terza
Proc. Pen.

1457 – 06 Dr. Fedele La Terza
Prot. Int.

6218 – 06 Procuratore Generale
Causa Civile

6388 – 06 dr.ssa Grazia Giulia ALOISIO
 

 

     
Ricusazione G.I. Aloisio

  Pres. Trib. dr. Enrico OGNIBENE
Reclamo

12837 – 07 dr. Angelo Antonio PEZZUTI e dr.ssa Barbara FABBRINI
Ri-Ricusazione G.I. Aloisio

 

  Pres. Trib. dr. Enrico OGNIBENE
Proc. Pen.

3759 – 08 dr. SORESINA (Inviata a Genova)
Ricusazione G.I. Chiarantini

 

  Pres. Trib. dr. Enrico OGNIBENE
Proc. Pen.

1603 – 08 Dr.ssa Angela PIETROIUSTI
Proc. Pen.

1824 – 08 dr. Mario Romeo MOLISANI e dr. Pier Carlo DI GENNARO Genova
Proc. Pen.

15963 – 08 Dr.ssa Angela PIETROIUSTI Firenze
G.I.P.

15893 – 08 Dr.ssa Dania MORI
Proc. Pen.

15644 – 08 Dr.ssa Angela PIETROIUSTI
Protocollo

2493 – 07 Polizia Postale

3275 – 08 Arezzo

3350 – 08 Arezzo
Proc. Pen.

15644 – 08 Dr.ssa Angela PIETROIUSTI Firenze
Denuncia Querela

 

del 22 Dicembre 20008 nei confronti di Radola Nada: per Fraudolenta Alienazione di Azienda e per ENNESIMO FALSO, di cui non essendo ancora stato notiziato mi mancano gli estremi inerenti  

Prossima-CERTA Causa Civile inerente a quanto previsto dall’Art. 230 Bis C.C.

Per un Totale di 44 – QUARANTAQUATTRO – tra Cause e/o Procedimenti.

Oltre, ANCHE, innumerevoli Istanze e/o Esposti sia al Presidente del Tribunale, che all’Ordine degli Avvocati.

NON pensa, anche Lei Signor Presidente,

che sono questi i VERI Motivi della cosiddetta “Lentezza” e delle Centinaia di Migliaia di Processi Penali e/o Cause Civili “in Attesa”… della “Ns. Giustizia”‘ ?…

NON pensa, anche Lei Signor Presidente, che ANCHE la Corte dei Conti DOVREBBE fare una Ispezione sul fatto che da una semplice “Diatriba tra marito e moglie”, sono “nati”… cosi TANTE Cause e così TANTI Procedimenti (e sul conseguenziale e abnorme Sperpero di Denaro Pubblico) senza che ad oggi vi sia stata alcuna fine ?… .

Nella mia Ignoranza di cittadino, NON so se questo mio rivolgermi a Lei rientri in quelle Forme richieste dal 2° comma dell’Art. 1 della Ns Costituzione

(“LA SOVRANITÀ’ APPARTIENE AL POPOLO, -(NON ai “magistrati”…) – CHE LA ESERCITA NELLE FORME E NEI LIMITI DELLA COSTITUZIONE”)

affinché venga Rispettato il Diritto Fondamentale ad un Equo, Processo e/o Tribunale, di cui all’Art. 6 della Convenzione Europea firmata il 14/11/1950 e resa esecutiva con la Legge 848/53.

Ma visto il Ripetuto NON adempimento da parte di persone facenti parte di “Tribunali, costituiti per legge”…,

spero che Lei, che Istituzionalmente ci rappresenta, possa intervenire a far sì che la Giustizia sia VERAMENTE Uguale per Tutti:

  • NON solo per chi “magari”… è nato e vissuto nella “Vucciaria” di Palermo e/o nei “Vasci” di Napoli…;
  • ma ANCHE e Soprattutto, ANZI ancor di più per coloro che “la detengono”.

Con Fiducia e Osservanza

In Fede

Zarrilli Pino

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Written by Pino Zarrilli

6 febbraio 2009 a 7:21 pm

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4 Risposte

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  1. Salve sig.Zarrilli,
    sono un assiduo frequentatore della rete, e non posso nascondere il mio interesse per questo suo intrigante blog, anche se nonostante la mia approfondita lettura delle sue “lettere aperte” inviate a, praticamente, mezza Italia non riesco propio a spiegarmi il motivo di tutto ciò.
    Spero che Lei sia così cortese da inviarmi un e-mail contenente i reali motivi e/o scopi.
    Nel ringraziarla anticipatamente per il tempo concessomi Le porgo Distinti Saluti.

    Giuseppe

    23 febbraio 2010 at 8:26 pm

  2. OGGETTO: SIMULAZIONE DI DIFESA DEI DIRITTI DA PARTE DI GIUDICI E AVVOCATI.

    Desidero esporre un grave problema cagionato dalla non funzione della Giustizia civile di Albenga.
    Quanto dichiarerò è frutto purtroppo di lunghe e dolorose esperienze, iniziate da oltre 8 anni.
    Non c’è in me l’intenzione di diffamare ed offendere nessuno, ma soltanto raccontare la disperazione e quanto siamo costretti a subire.
    so benissimo che non crederà a quanto dichiaro, in quanto, un semplice cittadino, anche se racconta cose vere e dimostrabili, è destinato a non essere preso sul serio.
    E’ inutile insistere sul fatto che ci sono avvocati bravi e altri non bravi: la realtà dimostra che essi lavorano tutti per se stessi e non per la Giustizia.
    Cambiano le leggi, cambia il rito di procedura, ma avvocati e giudici civilisti applicano da sempre segretamente una propria procedura fatta di simulazione di difesa dei diritti dei comuni cittadini, e di costante violazione delle leggi e del Codice Procedura Civile.
    Nei studio privato di avvocati e nel tribunale accadono cose gravissime: il vero materiale di giudizio viene completamente alterato, , modificato prima di essere portato nelle cause in ruolo allo scopo di creare altri obiettivi lucrosi e abusivi, cartelle che sparisco e appaiono al momento che più a loro conviene
    Infatti, ciò che mi riferivano per telefono o nei loro studi non corrispondeva quasi mai a quanto scritto nelle memorie portate nelle cause in ruolo, scoperte a fine cause.
    Queste sono principali ragioni per cui esiste un alto numero di processi civili, la loro lungaggine e la non funzionalità della Giustizia.
    Vi sono decine di migliaia di processi civili arretrati, i quali durano dieci, venti ed anche trent’anni, oppure rimangono irrisolti dopo che gli avvocati hanno sfruttato la situazione fino all’ultima risorsa.
    Ciò che dichiaro non sono novità per autorità giudiziarie e politici italiani, i quali accettano, continuano a far finta di non sapere e non intervengono, per ripristinare la Giustizia.
    Quando protestavo e minacciavo i miei avvocati di denunciare e fare ricorso alle autorità giudiziarie, all’Ordine Avvocati, per omissioni, alterazioni di fatti e menzogne presenti nelle cause, mi ridevano in faccia, facendomi capire che da tali autorità, Anche in possesso di prove, un cittadino comune non viene difeso ed ascoltato, interessate a tutelare, non solo diritti e privilegi degli avvocati e giudici, ma anche gli abusi che essi commettono.
    Non poteva essere diversamente, visto che in passato, membri dell’Ordine avvocati e di altre autorità, sono stati avvocati e giudici che hanno contribuito a mal funzionare la Giustizia.
    Esiste un sistema diffuso di corruzione e abusi da parte di avvocati ben compatti tra loro, contro il quale un comune cittadino risulta impotente a difendersi.
    Il cittadino che denuncia i loro atti di abusi, anche con schiaccianti prove, viene pesantemente danneggiato economicamente e quasi distrutto moralmente, privandogli ogni diritto di proprietà.
    Una volta conferito il mandato e consegnato il materiale di giudizio, gli avvocati diventano padroni della questione, agendo di testa propria, senza che sia possibile opporsi ad un loro scorretto operato. Non lavorano per i diritti delle Parti che rappresentano.
    Non sempre le vittime sono messe in condizione di poter denunciare in quanto i legali sono molto esperti a non lasciare prove contro di loro e sistemano le cose facendo ricadere ogni responsabilità sul proprio assistito.
    Ma, ripeto, anche in possesso di prove, un cittadino comune non viene difeso ed ascoltato dalle esistenti autorità locali, attente a tutelare diritti, privilegi e abusi di avvocati e giudici.
    Alle Parti non è consentito chiedere e parlare personalmente ai giudici civilisti per meglio chiarire i fatti e contraddire tempestivamente in caso di necessità, le dichiarazioni dei difensori. Rivolgendosi ad un altro avvocato, non si prende l’incarico di farlo.
    Ho dovuto affrontare varie cause civili sia come attore che come convenuto.
    Spesso ho avuto la possibilità di consegnare in pochi giorni ai miei legali validi ed importanti elementi di giudizio. Tutto il materiale di giudizio da me fornito mostrava palesemente la questione, se avevo ragione o torto, se era il caso di avviare o continuare una causa.
    Per il forte interesse ad esercitare prestazioni, vi sono avvocati abili a produrre falsi elementi di giudizio utilizzati per attivare processi civili, contro i quali è faticosissimo difendersi. Pertanto avviano cause anche quando hanno sotto gli occhi fin dall’inizio la chiara questione e che non vi sono ragioni per attivare processi civili.
    Se depositassero in tribunale il vero materiale di giudizio in loro possesso e vi fosse stata una procedura corretta, i processi non sarebbero durati decenni.
    Nelle questioni civili, molto spesso, non è difficile constatare la Parte colpevole in quanto vi sono norme e dati di fatto precisi, al contrario di quanto possa accadere nelle cause penali.
    Gli avvocati difensori di ambo le Parti non lavorano come avversari ed interessati ad operare ognuno per il proprio cliente ed in favore della Giustizia, ma si scambiano i fatti dei loro clienti, e, in comune accordo, stravolgono la verità per trovare moventi per attivare processi civili.
    Infatti, spesso i difensori formulano segretamente, contro i propri clienti, atti di citazione d’accordo con colleghi delle contro Parti, ai quali affidano segretamente l’incarico di inviare un atto di citazione o chiedere altri provvedimenti mediante il giudice.
    I fascicoli dei tribunali sono gonfi di memorie che il più delle volte i giudici non leggono nemmeno lasciando piena libertà ai difensori di commettere qualsiasi atto, non comportandosi, come suo dovere, da “super Partes”:
    I giudici civilisti, quasi mai sono loro a decidere l’esito della sentenza o altri provvedimenti, ma sono in concreto gli avvocati di ambo le Parti in comune accordo a suggerire al giudice il tipo di decisione: persino la scelta di un C.T.U. viene suggerito dagli avvocati, il quale non è quasi mai preciso nelle sue relazione e perizie, dando agli avvocati la possibilità di fare mille interpretazioni. Spesso ignorano il contenuto dei fascicoli. Altre volte sono consapevoli degli abusi degli avvocati e non prendono provvedimenti disciplinari. Quando ho avuto la possibilità di contraddire le falsità degli avvocati ad alcuni giudici, le cause sono passate ad altri che ignoravano la realtà dei fatti.
    In altri processi civili, alcuni giudici, pur avendo fin dalle prime udienze tutti gli elementi per decidere, non hanno emesso sentenze in breve tempo ragionevole.
    Nei casi in cui da parte degli avvocati vi sono forti interessi a riscuotere somme di denaro, solo in questi casi, i giudici emettono sentenze nel giro di tre mesi anche in questioni complesse.
    Ciò vuol dire che tutto dipende dalla volontà degli avvocati e non dal giudice.
    Con molta leggerezza emettono provvedimenti di sequestri e pignoramenti di beni immobili, Decreti Ingiuntivi e Sentenze non tenendo conto dei veri elementi di giudizio, ma in base a fatti alterati e falsi elementi preparati abilmente dagli avvocati, senza preoccuparsi di chiedere personalmente alle Parti come stanno realmente i fatti.
    Un simile comportamento reca enormi danni anche ad un cittadino onesto non più risarcito nemmeno se facesse ricorso fino all’ultimo grado di giudizio.
    Viene costantemente violato il C.P.C. in favore degli interessi degli avvocati: udienze inutili, rinvii, uso di strumenti e provvedimenti miranti a sottrarre denaro e beni immobili.
    Giudici ed avvocati commettono abusi nel loro operato approfittando della loro autonomia ed indipendenza del potere giudiziario, e per il fatto che non sono responsabili dei loro atti e paga lo Stato ogni loro errore.
    Vengono considerati errori anche atti di abusi, che pagano i cittadini con le tasse.
    Più di una volta ho consegnato al mio legale fin
    dall’inizio documenti di prova in mio favore che non sono stati portati nella causa in ruolo.
    Tale comportamento di numerosi avvocati mira invece alla possibilità di cambiare dichiarazioni e fatti secondo i loro piani, stando attenti a non lasciare prove contro di loro.
    Pubblicamente In più cause civili nascondono le prove al primo grado proprio alla Parte che ha ragione per costringerla ad appellare.
    Più volte mi hanno impedito di conciliarmi con la controparte proprio per l’interesse da parte loro di continuare un processo: le volte che sono riuscito a conciliarmi rimettendoci anche grosse somme di denaro ingiustamente, sono stata ingannato nel senso che hanno escogitato meccanismi per non chiudere il processo, anche l’atto di conciliazione, approfittando proprio della scarsa serietà ed attenzione i alcuni giudici. Altre volte proponevano conciliazioni con somme di denaro da dare a nero.
    A volte mi sono recato in tribunale per controllare personalmente gli atti del mio fascicolo per constatare se il mio legale avesse realmente depositate le prove in mio favore, visto che in precedenza sono stati omessi o spariti. Dal cancelliere seppi che non potevo farlo se non in presenza del mio legale: solo una volta riuscii a controllare il fascicolo ove mi accorsi che mancavano gli elementi di prova in mio favore.
    Non so se questo è una disposizione di legge oppure abuso per non far conoscere anticipatamente il male operato dei difensori.
    Spesso le memorie depositate nelle cause in ruolo dai legali delle mie contro Parti contenevano calunnie, dichiarazioni false e offese, senza che il mio avvocato ed il giudice prendessero provvedimenti disciplinari:
    ciò significa che non c’è avversità tra difensori e i giudici non si comportano da super partes come dispongono le leggi.
    Il comportamento dei giudici ed avvocati provocano una profonda e lunga sofferenza, rovinano economicamente e tolgono la pace di vivere.
    Espongo i fatti di mia esperienza, ma il fenomeno è molto diffuso, tanto da rendere difficile trovare un legale che si comporti correttamente nel suo operato.
    Proprio negli studi privati dei presidenti dell’Ordine Avvocati avvengono e partono abusi più elevati su cittadini comuni.
    I casi di malagiustizia sono elevati, e i cittadini colpiti subiscono senza avere la possibilità di difendersi.
    Spesso risulta che i presidenti dei tribunali sono al corrente di procedure non corrette e non fanno nulla per evitarle.
    Soltanto per radio, nelle trasmissioni televisive e in altri mezzi di informazione, sento che giudici ed avvocati danno, anche a me, consigli corretti nel pieno rispetto di norme di legge; ma nei loro studi privati e tribunale, non ho mai capito se ho avuto a che fare con veri operatori di giustizia.
    Le Autorità esistenti non difendono i comuni cittadini da questo scorretto operato. Anzi, in caso di denuncia da parte di un cittadino, abbuiano invece ogni questione e nascondono prove che sono contro i mali operatori di Giustizia.
    Come cittadino comune è chiaro che non mi è dato di conoscere profondamente le leggi che regolano certe materie civili; ma quando gli avvocati e giudici alterano i fatti, nascondono i veri elementi di giudizio allo scopo di applicare altre norme per raggiungere altri obiettivi, penso che qualsiasi cittadino che conosca i fatti si renda conto degli imbrogli di procedura.
    Con stima e fiducia invio distinti saluti.

    marcello

    20 giugno 2010 at 3:14 pm

  3. A PERFETTAMENTE RAGGIONE,IO MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO.DISTINTI SALUTI

    GBATTISTA

    30 settembre 2010 at 8:31 am

  4. Concordo, totalemnte, perchè nelle identiche condizioni.
    Sarebbe ora che i politici facessero il loro dovere per il quale li manteniamo!!!
    Con riguardo
    Ciro Sciortino

    SCIORTINO cIRO

    26 novembre 2010 at 5:59 pm


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